Ora l’attacco del Pisa è sulle spalle di Gliozzi. E il bomber è carico
Nella sfida contro il Como ha mille motivi per accendersi e ha già ampiamente dimostrato di saper colpire in trasferta
PISA. Da una parte la voglia di riscattare la prima gara veramente sotto tono della sua stagione, quella con il Cittadella, dall'altra lo spirito di rivalsa contro la squadra che in estate lo ha messo in secondo piano nelle scelte. Ettore Gliozzi è il protagonista più atteso di Como-Pisa (sabato alle 14) e ha una voglia matta di tornare al gol, le ultime gemme alla 18ª con la doppietta al Brescia, nello stadio che lo ha visto protagonista nella passata stagione sfiorando per la prima volta la doppia cifra in Serie B con 9 reti.
Voglia di rivincita
Obiettivo sempre vicino visto che al momento Gliozzi, 27 anni, sta ripagando in pieno la fiducia del Pisa, capocannoniere della squadra con 7 centri in 16 gare, che proprio l'ultimo giorno di mercato ha bussato alla porta del Como e gli ha offerto un contratto fino al 2025. L'attaccante è riuscito a zittire gli scettici. Cosa non semplice a Pisa. Il Como aveva puntato in estate sulla conferma di Alberto Cerri, sull'acquisto di Leonardo Mancuso e soprattutto su Patrick Cutrone (13 gol in 3 finora ma nessuno segna più di Gliozzi). Nelle prime 3 giornate in riva al lago Gliozzi è stato in campo solo per 18 minuti nello 0-1 col Brescia e nel 2-2 di Pisa alla seconda giornata ha osservato dalla panchina il suo futuro partner d'attacco entrare e segnare il definitivo pareggio. Sì, perché adesso senza Ernesto Torregrossa, out per l'infortunio muscolare, il peso dell'attacco è soprattutto sulle spalle di chi indossa la maglia numero 9. I due, a causa dei rispettivi infortuni, hanno giocato poco insieme ed è pccato: la prima volta che sono partiti dall'inizio, Pisa-Brescia 3-0, è stato uno spettacolo grazie anche al co-protagonista Olimpiu Morutan. Non a caso quello di Luca D'Angelo è il secondo miglior attacco della B con 31 reti dietro al Bari. Un reparto che può diventare ancora più forte visto che i nerazzurri stanno cercando da giorni uno tra Stefano Moreo del Brescia e Andrea La Mantia della Spal. Possibili concorrenti di Gliozzi ma anche compagni con cui può coesistere, come con Torregrossa, proprio per la sua versatilità di interpretare il ruolo di attaccante. Bravo a segnare ma anche ad aprire varchi e fare sponde, senza dimenticare il pressing.
Decisivo in trasferta
Gliozzi vuol tornare anche a segnare in trasferta dove tra settembre e ottobre è stato devastante incidendo pesantemente sul rilancio del Pisa. Gol del pareggio a Venezia, non è bastato a salvare Rolando Maran, doppietta a Perugia decisiva per la prima vittoria del D'Angelo-bis e gol a Palermo. Il percorso è proseguito con 3 gol in casa ma anche con un problema muscolare che gli ha permesso di tornare al 100% solo verso la fine dell'anno. Nell'ultima trasferta a Ferrara non è arrivato il gol ma, nonostante l'uscita di Torregrossa, l'intesa con Morutan e anche con Giuseppe Sibilli, è stata perfetta. In totale Gliozzi ha segnato in nerazzurro 7 gol in 980 minuti, 1 ogni 140 minuti. Per la cronaca Torregrossa ne segna uno ogni 113 minuti e solo il capocannoniere Walid Cheddira del Bari fa meglio di lui in B. Un bilancio ottimo per un attaccante, Gliozzi appunto, che in tanti consideravano una seconda scelta. Non D'Angelo che lo aveva già cercato in passato e cui aveva segnato 3 volte da quando è sulla panchina nerazzurra (una proprio con il Como): il tecnico, insomma, si è ritrovato un regalo gradito al momento del suo ritorno all'ombra della Torre. Sabato prossimo Gliozzi, 68 reti tra i professionisti, va a caccia anche del classico gol dell'ex. Stavolta dalla parte giusta.
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