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Calcio: Serie B

Pisa, a Ferrara per tornare a godersi la vittoria in trasferta

di Andrea Chiavacci
Pisa, a Ferrara per tornare a godersi la vittoria in trasferta

Conto alla rovescia per la trasferta di lunedì a Ferrara: il Pisa alla ricerca di un successo che fuori casa manca da tre mesi nonostante la serie positiva

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PISA. Tornare a vincere in trasferta dopo quasi tre mesi e fare quel salto definitivo lontano da casa che potrebbe alzare ulteriormente l’asticella del piano rimonta del Pisa di Luca D’Angelo. Lunedì 26 dicembre alle 15 in casa della Spal di Daniele De Rossi, accostato al Pisa in estate, i nerazzurri cercheranno di dare continuità al successo interno con il Brescia e a una striscia di risultati utili di fila arrivata a quota 13 (12 con D’Angelo). Lo stesso allenatore nerazzurro ha sottolineato proprio alla vigilia dell’ultimo impegno casalingo come la squadra faccia maggior fatica in trasferta soprattutto nella fase offensiva: «Siamo più solidi ma ci manca un po’di quella genialità dei singoli che fa la differenza all’Arena».

Un solo gol nelle ultime quattro trasferte

Il cammino lontano da casa non è certo negativo da quando è tornato in sella l’omone ma si può fare qualcosa in più negli ultimi 16 metri. Nelle ultime quattro trasferte la squadra ha perso quella brillantezza in zona gol che aveva mostrato nelle prime due apparizioni esterne del D’Angelo bis, con tre gol al Perugia e tre al Palermo. Nella prima occasione il Pisa riuscì a portare a casa i tre punti, 3-1 finale, nella seconda solo un pari per 3-3. Da quel momento la squadra ha segnato un solo gol nelle ultime quattro trasferte.

Difesa blindata

Anche per questo motivo, e per il fatto che quando è arrivato D’Angelo il Pisa era ultimo in classifica, è stato fondamentale fare qualche accorgimento alla fase difensiva. Hermannsson e Barba sono diventati due punti di riferimento e anche la variazione tattica di Bari, con l’islandese spostato a sinistra per far posto a Rus (poi espulso), ha pagato in termini positivi. Calabresi in trasferta viene impiegato di più rispetto ad Esteves sulla destra, prediligendo quindi un maggior contenimento, mentre Beruatto, che lunedì rientra dalla squalifica, deve trovare anche lontano da casa il passo ritrovato all’Arena.

Il potenziale per far male non manca

Forse la squadra ha trovato difficoltà nelle ultime due partite anche per il valore degli avversari. Il Bari è terzo in classifica e il Frosinone comanda il campionato. Poi sicuramente il fatto che Gliozzi e Torregrossa, a causa anche dei rispettivi problemi fisici, sono stati poco impiegati in coppia può aver influito. A Ferrara potrebbe toccare a loro due insieme a Morutan come nella gara vinta con il Brescia in casa. A Perugia e a Palermo l’attacco però funzionò eccome. Creando e fallendo tante occasioni e segnando ben sei reti in due partite. Tre gol per Gliozzi, uno per Matteo Tramoni e addirittura due per Touré. Il centrocampista tedesco è fondamentale quando riesce ad alimentare l’azione offensiva nelle ripartenze.Una mossa da sfruttare meglio quando sono gli altri a provare a comandare il gioco. Il gol di Morutan nell’1-1 di Cagliari, 12 novembre scorso, è l’ultimo in trasferta. Il romeno poi è stato meno incisivo sia a Bari che a Frosinone. E anche i cambi non hanno cambiato volto alla partita. Stesso discorso nello 0-0 di Benevento.

Ritrovare il passo dell’anno scorso

D’Angelo finora ha raccolto 8 punti in sei trasferte per una media di 1,33 a partita. In serie C nel 2018-2019 D’Angelo ha raccolto 11 vittorie lontano da casa mettendo insieme ben 36 punti per una media di 1,89 a partita. A queste vittorie vanno aggiunte quelle della semifinale playoff per 3-2 ad Arezzo e della finale di Trieste vinta 3-1 ai supplementari. Nel 2019-20 nella stagione del ritorno in B il Pisa conquistò solo 4 vittorie in trasferta per un totale di 19 punti, 1 a partita, e nel 2020-21 le cose andarono addirittura peggio con 17 punti totali e una media di 0,89 a partita. Nella scorsa stagione arrivarono 8 vittorie, 5 pareggi e sei sconfitte. Una media di 1,53 a partita. Un ritmo non indiavolato come ai tempi della C ma comunque molto buono. Quello che serve per continuare a sognare.

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