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Ora il Pisa ha il suo tormentone: una porta per due. D’Angelo monitora Nicolas e Livieri

di Andrea Chiavaci
Il tecnico Luca D’Angelo
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Il tecnico Luca D’Angelo

Il brasiliano cerca di recuperare, il suo vice sta sfornando buone prestazioni: il mister osserva e valuta

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PISA. Nel periodo natalizio potrebbe diventare di moda a Pisa il film “Una poltrona per due” ma rivista e corretta: una porta per due. Da una parte il brasiliano Nicolas Andrade che scalpita per rientrare in campo e che però, anche se è tornato ad allenarsi con regolarità (in gruppo anche mercoledì 14 dicembre), deve fare ancora i conti con i problemi muscolari che accusa dalla passata stagione. Dall'altra parte Alessandro Livieri, che si sta confermando affidabile e sempre pronto quando il titolare designato è indisponibile. È stato così nella passata stagione, è così in questa.

Pronto

I numeri danno ragione al 25enne milanese, cresciuto nel vivaio rossonero, che si sta imponendo come un portiere affidabile soprattutto tra i pali. A livello mentale non è mai facile restare ad aspettare il proprio turno e poi farsi trovare pronto una volta chiamato in causa. Nella passata stagione Nicolas è stato uno dei migliori portieri della B e nelle prime 15 giornate ha guidato la miglior difesa del campionato fino a quel momento. Difficile restare ad aspettare il proprio turno. Ecco che nel riscaldamento che precede la sfida con il Lecce all'Arena, che vale il primo posto, Nicolas si blocca. E allora tocca a questo ragazzo che dopo la Primavera del Milan (vinto un torneo di Viareggio come riserva di Stefano Gori nel 2014) ha giocato titolare solo in Serie C con Feralpi Salò, Lecco e Pro Sesto. La freddezza non gli manca e contro i giallorossi si mostra reattivo. Il Pisa vince 1-0 e Livieri torna a fare il secondo. Prolunga il contratto fino al 2024 e viene di nuovo chiamato in causa quando Nicolas si fa male a Perugia. Ed ecco che arriva subito una super parata su De Luca che salva il pareggio al Curi. Poi gioca anche nel vittorioso 3-1 sul Como, quando subisce il primo gol in nerazzurro dall'attuale compagno di squadra Ettore Gliozzi, e Lecce, dove tiene a lungo in partita i nerazzurri che usciranno sconfitti per 2-0. Ma questa per Livieri è la stagione della maturità. Subentra a Nicolas nella partita di Palermo con la squadra già sotto per 1-0 e subisce due gol. Evita però anche la beffa finale blindando il 3-3 con una deviazione sul palo decisiva su un colpo di testa dell'ex Luca Vido.

I numeri

Dalla sfida di Benevento è titolare fisso. In 7 partite, quella della grande crescita difensiva, subisce appena 3 reti e porta a casa ben 4 clean sheet. A Frosinone – domenica  11 dicembre - la sua parata sul colpo di testa di Mulattieri vale come un gol.

La voglia di tornare

Nicolas, classe 1988, si sta allenando con grande intensità e vuole tornare protagonista tra i pali. Anche questa settimana sarà valutato con attenzione anche perché dopo Brescia (sabato 17 dicembre all’Arena, inizio alle 18) e Spal (a Ferrara, lunedì 26 dicembre alle 15) c'è la sosta e si torna in campo il 14 gennaio con il Cittadella. Inutile prendersi troppi rischi. Il portiere brasiliano è tra i più esperti del campionato cadetto nel quale vanta 185 presenze. Due promozioni in A con il Verona e 39 presenze nella massima serie con i veneti e con l'Udinese. A Pisa è arrivato nell'estate 2021 dopo essersi svincolato dalla Reggina. Ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e molto probabilmente a inizio anno ne discuterà con la società e con il suo agente Joao Santos. Intanto però vuole tornare ad essere determinante come nella passata stagione dove in 35 partite ha chiuso 14 volte con la porta inviolata. Parando anche due rigori e salvando spesso il risultato al netto di pochi errori, che nell'arco della stagione ci possono stare, come ad esempio quello con il Pordenone che costò i tre punti al Pisa. In questa stagione Nicolas ha già subito 15 reti in 10 partite confermandosi comunque un para rigori già alla prima giornata respingendo uno dei tre penalty del Cittadella (a Baldini). Va anche detto che Nicolas ha giocato titolare nelle sei partite dell'era Maran, in cui la fase difensiva era molto meno solida di quella attuale, e dopo il ritorno di D'Angelo ha portato a termine solo tre partite. Le sue doti non sono certo in discussione ma il Pisa dovrà fare un ragionamento anche in ottica futura. Ora, però, ci sono partite importanti da vincere per salire ancora in classifica e, come sempre, per Nicolas e per i suoi compagni parlerà il campo. 


 

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