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Calcio: l’analisi

Organizzazione e super Barba: così la difesa del Pisa è tornata di ferro

di Andrea Chiavacci
Organizzazione e super Barba: così la difesa del Pisa è tornata di ferro

I dati dell’ultimo scorcio e la sfida di Bari stanno regalano una certezza. Dopo il ribaltone in panchina la media del gol subiti è scesa da 1,83 a 1,33 a partita

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PISA. Dallo 0-0 di Bari – domenica 4 dicembre - il Pisa riparte con un po' di rimpianto, per il rigore negato a Touré, ma anche con la consapevolezza di aver giocato la miglior partita della stagione in fase difensiva. Per 75 minuti i nerazzurri hanno concesso un'occasione, quasi casuale, alla terza della classe subendo l'arrembaggio dei pugliesi solo dopo l'espulsione di Rus.

Organizzazione e Barba

A livello tattico l'organizzazione di D'Angelo è stata impeccabile con la scelta azzeccata di schierare Hermannsson terzino destro (ha superato i due contendenti Esteves e Calabresi), che ha limitato le iniziative di Dorval e soprattutto quelle di Folorunsho. Nel terzo 0-0 della stagione, in precedenza il risultato a occhiali era stato colto da D'Angelo con Parma in casa e a Benevento, c'è anche tanto di Federico Barba. L'ex centrale di Benevento ed Empoli cresce di partita in partita e dopo il gol e la traversa contro la Ternana è arrivata un'altra prestazione maiuscola. In attesa del rientro di Caracciolo, questa non può essere che un'ottima notizia. Con Beruatto che non ha demeritato a sinistra, si può dire che la linea difensiva di D'Angelo inizia a essere convincente anche grazie all'aiuto di centrocampisti e attaccanti in fase di non possesso. E anche di chi entra a gara in corso come Canestrelli o De Vitis. A questo va aggiunto che Livieri, al secondo clean sheet in campionato, non sta facendo rimpiangere Nicolas.

La crescita nei numeri

Il Pisa con 20 gol subiti resta la sesta peggior difesa del campionato alla pari con il SudTirol, squadra in zona playoff, e il fanalino di coda Perugia. L'Ascoli, prossimo avversario dei nerazzurri, in classifica è a +2 e ha preso solo 1 gol in meno della squadra di D'Angelo. Ma è pur vero che le prime due in classifica, Frosinone e Reggina, sono anche le migliori difese con 10 e 13 gol subiti. Segno che i campionati si guidano principalmente grazie a una buona fase difensiva. Il dato dei nerazzurri però va contestualizzato ai progressi fatti con D'Angelo. Nelle prime sei giornate con Rolando Maran in panchina i nerazzurri avevano subito 11 reti, in quel momento peggior difesa al pari di quella del Como, mentre in queste ultime 9 gare il Pisa ha subito 9 gol. Si è passati quindi da incassare 1,83 gol a partita a 1,33 complessivi ma solo 1 con D’Angelo. Sempre 1 gol a partita ma con netto miglioramento nelle ultime cinque gare. Dopo aver subito due reti dal Modena, gara vinta 4-2 all'Arena, il Pisa ha preso appena 3 gol nelle ultime 5 gare, quelle con Livieri in porta dall'inizio, mantenendo blindata due volte la porta e subendo solo un gol decisivo. Ovvero quello di Lapadula nell'1-1 di Cagliari.

Il confronto

Il tecnico pescarese non è certo un difensivista ma grazie a una buona fase difensiva ha costruito i suoi migliori risultati come nella stagione stagione 2021/2022. Meno ricambi rispetto al campionato in corso ma anche la possibilità di disporre per quasi tutta la stagione dei titolari (Caracciolo si farà male alla penultima di campionato). I nerazzurri sono stati a lungo la miglior difesa del campionato ma alla fine Lecce e Perugia hanno fatto meglio. Nella stagione regolare 2021/2022 il Pisa ha subito 35 reti chiudendo con una media di 0,92 gol a partita. Una media a cui la squadra attuale si sta avvicinando. Nel campionato di Serie C 2018/2019, poi vinto ai playoff, D'Angelo costruì le sue vittorie e il terzo posto in rimonta grazie a una grande fase difensiva. Seconda miglior difesa del girone B con 28 reti e 0,73 come media gol subiti a partita. La difesa dell’attuale tecnico andò male solo nel 2020/2021, seconda stagione di B, chiusa al 14° posto, con 59 reti al passivo(media di 1,55 a partita). Meglio la stagione 2019/2020, quella dei playoff sfumati per la classifica avulsa, con 45 gol al passivo. La media, in quel caso, fu di 1,18 reti subite a partita. Migliore a quella totale di queste prime 15 giornate che è, appunto, di 1,33 a partita. Se però consideriamo solo le 9 partite del D'Angelo-bis, quello di oggi subisce meno gol rispetto a quello che arrivò 9° da neopromosso.

 

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