Pisa, chi gioca in attacco con la Ternana? Le idee e le sensazioni di mister D’Angelo
Gli ultimi allenamenti, dunque, decideranno che siederà - per primo - sulla famosa “poltrona per due”
PISA. Sarà perché il Natale già bussa alle porte ma anche in casa Pisa, oltre che in tv, è pronto l’ennesimo passaggio del classico dei classici delle feste: “Una poltrona per due”.
In questo caso, ovviamente, non si tratta dell’immortale commedia del 1983 diretta da John Landis e interpretata da Dan Aykroyd ed Eddie Murphy. No, qui il regista in questione si chiama Luca D’Angelo e a contendersi la comoda seduta sono, in rigoroso ordine alfabetico, Ettore Gliozzi ed Ernesto Torregrossa. Con la probabilissima conferma del 4-3-2-1 tanto per restare dentro la metafora cinematografica, ne resterà soltanto uno. Già, proprio come in “Highlander - l'ultimo immortale”, film del 1986 di Russell Mulcahy. Forse anche in caso di passaggio al 4-3-1-2, visto che col Cosenza fu “Tano la trottola” Masucci a prendersi l’altro posto là davanti (al fianco di Torregrossa). Quasi scontato, insomma, che il condottiero di Pescara posa riproporre la “staffetta” tra i due bomber. Resta da capire, però, chi sarà il «titolare da 60 minuti» e chi «il titolare da 30 minuti», come ama dire Luciano Spalletti dei suoi giovanotti (che guardano tutti dall’alto in Serie A) nel Napoli. Scelta non semplicissima visti i numeri dei due.
Gliozzi, infatti, al momento conta 8 presenze condite da 5 reti e 1 assist. Ha consumato 580 minuti, finora, quindi va in gol 1 volta ogni 72,5 minuti. Torregrossa di presenze ve ha invece messe insieme 7, con 3 reti e 1 assist. Meno gol, dunque, ma media spaventosa: 1 ogni 33,5 minuti circa visto che in campo ci è rimasto per 234. L’imbarazzo della scelta, insomma. Però ci saranno anche da valutare le loro condizioni. E in questo caso a semplificare il lavoro (di D’Angelo) è la condizione di Gliozzi. Che è reduce da un problema muscolare che, prima della sosta, lo aveva tenuto fuori a Cagliari e non sembra del tutto recuperato. Nel pomeriggio di giovedì 24 novembre, infatti, si è allenato a parte. Torregrossa, invece, la scorsa settimana ha giocato due amichevoli col Venezuela. Da subentrato la prima, con Panama, da titolare la seconda, con la Siria. Cambiando l’ordine degli addendi, come matematica insegna, non è cambiato il risultato: in gol nella prima e nella seconda uscita. Oltre ai minuti, però, nelle gambe ha messo anche i viaggi (negli Emirati Arabi e a Dubai ).
E la sensazione è che la scelta di D’Angelo con ogni probabilità maturerà in extremis (anche se oggi Torregrossa è logicamente in vantaggio): il calcio del suo Pisa richiede gamba, intensità. Anche e soprattutto là davanti. Gli ultimi allenamenti, dunque, decideranno che siederà - per primo - su quella famosa poltrona. Con la Ternana si gioca sabato 26 novembre alle 18 all’Arena.
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