Quelle contro i calabresi non sono mai sfide banali
Precedenti e curiosità Il pari dell’anno scorso costò tanto
PISA. Le sfide interne con il Cosenza non sono mai state banali e talvolta hanno determinato l'esito conclusivo delle due squadre.
Ovviamente oggi la gara non deciderà nulla, anche perché per la prima volta cadrà ad un terzo di campionato. L'1-1 dello scorso fine aprile (con rigore trasformato dall'ex Liotti) sottrasse agli uomini di Luca D'Angelo i 2 punti, che la settimana dopo avrebbero consentito di ottenere la promozione diretta ai danni della Cremonese. Dalla parte opposta un pari prezioso per l'accesso ai playout, poi vinti. L'anno precedente (2020/21) il successo nerazzurro per 3-0 sul team silano mise in salvo Gucher e soci e condannò di fatto i calabresi alla retrocessione, poi sanata da un ripescaggio. È stato l'ultimo dei 4 sorrisi rossocrociati su 10 incontri. Tutte affermazioni rotonde, minimo 3-0 fino al 4-0 registrato nel 1991/92. Punteggio pieno anche nella primissima sfida, datata 1947/48. Inutile acuto nel 1993/94. Nel lontano 1989/90 un 0-0 permise ad entrambe le città di festeggiare (Pisa l'ultimo salto in A, Cosenza la permanenza in B), anche se Romeo Anconetani non apprezzò la non belligeranza.
Complessivamente 4 le spartizioni della posta. Deludente il 2-2 del 2010/11, dopo aver sprecato un doppio vantaggio. Un X anche in Coppa Italia nel 2000/01, a reti bianche. L'ultima batosta nerazzurra risale alla stagione 2019/20: Piero Braglia, da tecnico avversario, andò al riposo sul 3-0 a suo favore (3-1 il finale). Un'altra sconfitta (0-1) nel 1992/93. Ricordi contrastanti per Marius Marin espulso nel 2019/20 e in gol nel 3-0 dell'anno dopo.
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