Bentornato Tano! L’ennesimo gol pesante dell’eterno Masucci
L'ultima “doppia gioia” del bomber campano risaliva alla trasferta a Reggio Calabria del 22 novembre 2020
PISA. Finalmente Gaetano Masucci è tornato a segnare un gol pesante, piazzando il terzo dei quattro cazzotti rifilati al Modena, nel pomeriggio di domenica 23 ottobre.
Non accadeva da quasi due anni. L'ultima “doppia gioia” dell'eterno bomber risaliva alla trasferta a Reggio Calabria del 22 novembre 2020, in una gara che l'attaccante irpino raddrizzò da subentrato, con una splendida rovesciata. Poi Sibilli firmò il controsorpasso (1-2 il finale). I successivi 8 successi personali non erano stati accompagnati da affermazioni di squadra.
Non di rado Masucci segna il gol dell'1-0, a dimostrazione dell'approccio positivo che l'esperto calciatore sa avere alle partite (dote, confermata domenica scorsa, anche da subentrato) ma spesso il suo colpo di talento purtroppo è stato illusorio e quindi è risultato svilito dalla prestazione collettiva. È accaduto nelle ultime sfide contro il Brescia (Coppa Italia) e a Cittadella (prima di campionato), ma anche nella scorsa stagione, quando il numero 26 con un fantastico colpo di tacco mise la freccia nel match interno contro l'Ascoli, che però replicò su rigore (1-1 il finale).
Per due volte nell'anno solare 2020 (a febbraio e a ottobre) il Pisa è passato in vantaggio ad Empoli grazie al calciatore campano, ma in entrambi i casi è stato ribaltato dal team azzurro (che alla fine ha vinto le due partite rispettivamente con i punteggio di 2-1 e 3-1). Medesimo destino nella gara interna del 2019/2020 con il Venezia, dall'1-0 all'1-2 all'Arena Garibaldi. Il gol a Salerno, nel primo match post lockdown, servì invece per rimontare sull'1-1.
Masucci proprio come lo scorso anno ha segnato il primo gol ufficiale del Pisa, ma è stato altrettanto inutile. Nella passata stagione valse solo per la bandiera nel 3-1 incassato in Coppa Italia in casa del Cagliari. È andata meglio, come detto, col Modena. Anche in questo caso, in realtà, il successo sarebbe arrivato (numeri alla mano) anche senza il sigillo dell’eterno bomber. Ma questi sono dettagli.
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