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Calcio: Serie B

Pisa e il rebus della mediana: tutte le idee di D’Angelo per sostituire Marin

di David Biuzzi
Pisa e il rebus della mediana: tutte le idee di D’Angelo per sostituire Marin

Sopperire all’assenza dell’equilibratore romeno contro il Modena non sarà semplice: Mastinu e Ionita i principali candidati, ma l mister sta valutando anche altre strade

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PISA. Sul peso dell’assenza ci sono libri, film, canzoni. Quantificarla, soprattutto a priori, e oltre i limiti delle umane possibilità. Di sicuro ce ne sono alcune che possono anche passare inosservate e altre che proprio non riescono a diventare banali. In questa seconda categoria rientra quella di Marius Marin, che domenica 23 ottobre salterà la sfida contro il Modena (fischio d’inizio alle 16,15) perché così ha deciso il giudice sportivo: la squalifica è scattata con il giallo, il numero 5 collezionato nelle 9 gare di campionato consumare, rimediato a Palermo.

L’equilibratore

Tanti: considerando che il romeno ha finora giocato 685 minuti in campionato fanno 1 ammonizione ogni 137. Ma, sia chiaro, il ragazzo di Timisoara cattivo non è. Semmai, citando Jessica Rabbit, lo disegnano così. Nel senso che sia le caratteristiche di grande agonista sia il compito che svolge all’interno della truppa nerazzurra lo portano anche a questo. Già, perché Marin è l’equilibratore. Che giochi da interno o da play (al Barbera ha fatto entrambe le cose) è l’equilibratore. O meglio, per dirla in modo più spicciolo, il “randellatore” necessario a portarlo, l’equilibrio. Ecco perché ora per il condottiero Luca D’Angelo sostituirlo contro i canarini non sarà semplice.

Una poltrona per due

Sulla carta su quella poltrona potrebbe essere in due, manco fosse il classicissimo film di Natale di John Landis (datato 1983). Ovvero uno tra Giuseppe Mastinu, che nel D’Angelo-bis ha debuttato da titolare proprio al posto di Marin a Perugia, e Artus Ionita, jolly moldavo che può giostrare più o meno avanzato. L’ex del Benevento è in corsa anche per le trequarti, in questo caso con Matteo Tramoni, anche se le riflessioni del tecnico saranno proprio orientate non tanto sulla scelta del singolo ma sull’equilibrio generale della squadra. Cioè il modulo, che sia 4-3-2-1 o 4-3-1-2, andrà comunque supportato e quindi nel conto generale, del mister, finiranno anche le caratteristiche di Nagy e Touré (che viaggiano verso la conferma) e soprattutto la decisione su come attaccare la difesa del Modena e come fronteggiare il trio in mediana Magnino-Gerli-Armellino dei gialloblù che di gamba ne ha tanta e nell’ultima uscita (col Como) ha ben impressionato.

Altre vie

Insomma tante cose da considerare. Così come anche le vie alternative per la sostituzioni di Marin. Infatti, se i già citati Mastinu e Ionita sono, per caratteristiche, i principali indiziati, nella lista dei “sospettati” ci sono anche altri. Come il “senatore” Alessandro De Vitis, che è sempre buono per tutte le stagioni ma che nell’ultimo periodo è stato utilizzato (da D’Angelo come da Maran) più spesso da difensore; come Giuseppe Sibilli. Sì, proprio lui: Sibilli. Che di professione fa l’attaccante, o comunque il giocatore offensivo, ma che a Palermo ha finito la partita proprio da interno sinistro, dopo il cambio tra Nagy e Torregrossa, dando anche il via all’azione del definitivo 3-3 firmato Tramoni (suo il cross poi aggiustato sul destro del fantasista dal petto di Gliozzi). Difficile, però, quest’ultima ipotesi. Proprio per un discorso di equilibrio e perché quando Sibilli ha cambiato abito (cioè ruolo) nella posizione di play è andato proprio il grande assente di domenica, il “randellatore” Marius Marin.


 

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