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Barba ora gioca da leader e Canestrelli è in crescita: così il Pisa si riscopre solido
Fra Coppa Italia e campionato le reti al passivo dei nerazzurri sono 10. E finora i ragazzi di D’Angelo mai sono riusciti a chiudere col “clean sheet”, la porta inviolata
PISA. Nello scorso campionato, quello del grande sogno sfumato proprio all’ultima curva di un lungo percorso, il primo dispiacere per Nicolas e il Pisa arrivò alla giornata numero 3: un rigore di Donnarumma, a Terni, diventò il primo gol al passivo del campionato. E sulla solidità difensiva i nerazzurri costruirono una bella fetta del loro strepitoso avvio.
Quest’anno, invece, fra Coppa Italia e campionato le reti al passivo sono diventate 10 dopo lo stesso numero di gare, 3. E finora, i nerazzurri mai sono riusciti a chiudere col “clean sheet”, la porta inviolata. Il ritorno al timone di Luca D’Angelo, però, ha già prodotto risultati concreti. Gol di Di Carmine a parte, infatti, al Perugia ha concesso le briciole, nella vittoria per 3-1 al Curi di sabato 1 ottobre.
Merito dei singoli, ma non solo. Scelte e organizzazione del tecnico, infatti, hanno lasciato il segno. D’Angelo ha usato il buon senso che da sempre lo accompagna e due terzini di spinta come Calabresi e Beruatto, ad esempio, stavolta hanno badato soprattutto a non sguarnire i fianchi. Così i due esterni del 3-4-1-2 del Perugia hanno trovato la strada sbarrata, mentre il play basso Nagy ha avuto un occhio di riguardo per il trequartista avversario e il resto lo hanno fatto (molto bene) i due centrali, costantemente impegnati in continui uno contro uno, praticamente tutti i vinti, con le due punte di casa (Di Carmine e Strizzolo, poi rimpiazzato da Olivieri).
Già, la coppia Canestrelli-Barba è piaciuta. L’ex Benevento, in particolare, ha mostrato quelle doti da leader del reparto che ha spesso avuto in categoria e che avevano convinto i direttori Corrado e Chiellini ad andare a prenderlo dai campani nonostante un contratto in scadenza al prossimo giugno. Il giovane di scuola Empoli, invece, ha sicuramente disputato la sua miglior partita in nerazzurro sbagliando poco o niente (più niente che poco, in realtà). Finalmente, insomma, l’eredità della coppia Leverbe-Caracciolo potrebbe essere stata raccolta.
In questo senso, però, sarà interessante misurare anche le prossime scelte di D’Angelo. Lunedì 3 ottobre, infatti, è iniziata la settimana di lavoro in vista della sfida interna con il Parma (sabato 8 ottobre alle 14) e in gruppo, a tutto gli effetti, ci sono anche Rus ed Hemannsson. Sono stati impegnati con le rispettivi Nazionali (nello specifico Romania e Islanda), ma anche Canestrelli (Under 21) aveva avuto gli stessi intoppi e dunque la scelta di sabato 1 ottobre potrebbe non essere stata dettata dalla contingenza (tra l’altro il giocatore era stato seguito e richiesto dal Pisa anche nell’estate 2021, quindi durante la prima gestione D’Angelo). Tenendo Barba come punto fermo, insomma, è corsa a tre per un posto da centrale in vista di una gara, quella con i ducali, che per il reparto arretrato potrebbe essere piuttosto impegnativa.
In attesa, poi, anche torni in ballo anche un’altra certezza assoluta come Antonio Caracciolo: il capitano continua ad allenarsi a parte, ma ora comincia a vedere la fine del tunnel.
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