Il Tirreno

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Nerazzurri

Porte aperte all’entusiasmo: il nuovo corso del Pisa piace a tutti

di Andrea Chiavacci
Un momento della bella festa a San Piero con tifosi, grandi e piccoli, che hanno assistito all’allenamento del Pisa
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Un momento della bella festa a San Piero con tifosi, grandi e piccoli, che hanno assistito all’allenamento del Pisa

In 500 all’allenamento a San Piero: selfie, autografi e “prove tecniche”

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PISA. Tutti insieme appassionatamente al fianco della squadra nerazzurra che ha già la testa rivolta alla ripresa del campionato di sabato prossimo a Perugia. A San Piero a Grado erano circa 500 tifosi ad assistere al primo allenamento a porte aperte del nuovo corso di Luca D’Angelo. L’occasione è stata l’allenamento congiunto con la Primavera di Marco Masi preceduto da un minuto di silenzio per ricordare Aureliano Nardini, per tutti Vocina, salutato da un bello striscione apparso a bordo campo. Quasi due ore passate a due passi dai propri beniamini.

È bastata però la scossa D’Angelo per compattare ancora di più la grande famiglia nerazzurra. Alla fine il calcio fa soffrire ma porta anche tanti ragazzini al campo. Ieri è stata proprio l’occasione per accontentare i giovanissimi con selfie e autografi.

La folla guarda l’allenamento con attenzione e con un silenzio rispettoso. Quasi religioso. Mancavano ben sei giocatori impegnati con le nazionali: Marin, Rus, Nagy, Ionita, Hermannsson e Canestrelli. È rientrato invece Jureskin, ha giocato nel secondo tempo, dopo l’impegno con la Croazia Under 23. Si sono allenati a parte Torregrossa, nei prossimi capiremo se sarà pronto per Perugia ma c’è fiducia, Masucci, De Vitis e Lisandru Tramoni che ha anche lui ha avuto qualche problemino fisico in allenamento. A parte anche Yonatan Cohen, mentre, sempre nella ripresa, si è rivisto in campo Robert Gucher. L’austriaco però, come precisato dall’amministratore delegato Giovanni Corrado pochi giorni fa, non rientra nei piani del Pisa e resta fuori lista. Per la cronaca l’allenamento congiunto è finito 2-1 per il Pisa con reti di Morutan nel primo tempo e nella ripresa di Sibilli, tiro deviato da un difensore della Primavera, prima del pari momentaneo di Panicucci su assist di Filippo Fischer. Il punteggio conta zero, la cosa che interessava di più a D’Angelo era quello di provare qualche schema e mettere minuti nelle gambe soprattutto di quei giocatori apparsi non ancora al meglio della condizione. Nel primo tempo D’Angelo ha provato il 4-2-3-1 con Esteves e Beruatto esterni, Calabresi e Barba centrali, Touré e il giovane sloveno Trdan davanti alla difesa e poi qualche novità in attacco. A cominciare dalla linea a tre, dietro l’unica punta Gliozzi, con Morutan a destra, Matteo Tramoni a sinistra e Mastinu nel mezzo per dare qualità ed equilibrio al fronte offensivo. In fondo sono solo prove tecniche anche perché nella ripresa D’Angelo ha cambiato quasi tutti gli uomini a disposizione e ha provato anche la difesa a tre. Alla fine il tempo per saluti e foto di rito per quello che potrebbe diventare, almeno una volta alla settimana, un appuntamento fisso..

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