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La svolta

Pisa-D’Angelo: il nuovo inizio

di David Biuzzi
Pisa-D’Angelo: il nuovo inizio

Gli annunci ufficiali che certificano l’avvicendamento in panchina arrivano nella notte: via Maran, il condottiero di Pescara torna “a casa” e lo fa con un contratto prolungato

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PISA.  È un ritorno. Anzi, è il ritorno. Quello di Luca D’Angelo che riprende il timone del Pisa cento giorni dopo (qualcosa meno) averlo lasciato in mani altrui. Eppure l’avvento bis del tecnico di Pescara alla guida dei nerazzurri somiglia maledettamente di più a un nuovo inizio.

Nuovo contratto

Già, perché D’Angelo non torna per consumare quei 6 mesi di contratto che lo tenevano ancora legato al Pisa. No, ne ha avuto uno tutto nuovo, con scadenza allungata a giugno 2024. Lo stato maggiore nerazzurro, come Giulio Cesare, ha attraversato il Rubicone e ora il dado è tratto. Proprio la formalizzazione del nuovo accordo e la composizione dello staff hanno fatto slittare l’annuncio di una manciata di ore, con il cerchio chiuso alle 22.45. Ma il quadro era già chiaro da domenica ed è diventato cristallino ieri mattina con lo stesso tecnico rientrato in Toscana (oggi sarà a Pisa) per definire tutti i dettagli del ritorno, pardon del nuovo inizio. A Rolando Maran, nel frattempo, l’esonero è stato comunicato verbalmente ma anche in questo caso l’ufficialità è arrivata in serata. Alle 22. Con D’Angelo dovrebbero rientrare anche l’allentore in seconda Riccardo Taddei e il professor Marco Greco, con Maran uscire il vice Maraner e altri collaboratori. Ma come detto questo quadro è ancora de definire.

Non solo i numeri

A condannare Maran a 80 giorni del suo insediamento (lo scorso 1 luglio, 24 ore dopo la scadenza del precedente vincolo che aveva col Cagliari) numeri eloquenti e non solo. Nel primo caso le 0 vittorie ottenute in 7 uscite ufficiali (Coppa Italia inclusa), i 2 soli attuali punti in classifica e anche la convinzione che la prestazioni (soprattutto le ultime) non siano state all’altezza di una squadra costruita sì in tempi fin troppo dilatati ma comunque attrezzata per vivere lontano dalle scomode e pericolose sabbie mobili della classifica.

La concorrenza

Così, settimana dopo settimana, la società ha cominciato ad analizzare non solo l’andamento della truppa, ma anche e eventuali altre strade. Chiaramente il nome di Luca D’Angelo, che è anche molto apprezzato dalla piazza, è sempre stato in prima fila. Sull’allenatore si era fiondato anche il Como, che ha dovuto separarsi da Giacomo Gattuso per causa di forza maggiore, così come altri club di B ma alla fine il richiamo “di casa” ha avuto la meglio. Nel frattempo, comunque, pure il Pisa si è guardato attorno. Monitorando lo stesso Longo, Aglietti, Oddo e anche “mister X” ora ha un’identità: era Fabio Cannavaro (andrà al Benevento). Anche in questo caso, però, la sensazione è che il patron Alexander Knaster, il presidente Giuseppe Corrado, l’amministratore delegato Giovanni Corrado e il direttore sportivo Claudio Chiellini, abbiano sempre considerato D’Angelo l’opzione numero uno.

Gli annunci

Il ribaltone, dunque, è stato certificato dagli annunci notturni. Un mini-ritardo dovuto, come detto, alla sistemazione degli staff in entrata e in uscita. Dunque oggi (domani la presentazione allo stadio alle 13), a guidare il primo allenamento (forse solo un incontro coi giocatori) del suo secondo atto a Pisa ci sarà lui, Luca D’Angelo. Per l’inizio del nuovo inizio.
 

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