Caso-Maran, una fiducia che non è di facciata ma in 72 ore tutto può succedere
Nessun contatto con altri però i dirigenti studiano la situazione
PISA. Sente la fiducia della società, Rolando Maran, e non ha torto. Nel senso che, ad oggi, i dirigenti nerazzurri non hanno avviato trattative dirette con eventuali sostituti del tecnico di Trento. È una fatto e non è neanche di poco conto. È chiaro, però, che la fiducia non è eterna.
Nel calcio, si sa, le colpe sono sempre di tutti ma alla fine (quasi) sempre il conto lo paga l’allenatore. Così è normale che anche il Pisa cominci a guardarsi attorno per capire quali possibilità ci sono su piazza. D’altra parte saranno anche più giovani (anagraficamente) di tanti dei loro colleghi, ma i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini non sono né sprovveduti né nati ieri. Così i primi sondaggi sono già iniziati, non da oggi. Tenuta ferma la possibilità di richiamare al lavoro Luca D’Angelo che è sempre sotto contratto, domenica scorsa ha destato più di un sospetto la presenza di Alfredo Aglietti in tribuna. Che fosse a seguire il figlio, in panchina, può anche starci, ma un po’ meno che fosse insieme ad alcuni componenti del suo staff e che facesse domande (a persone dell’ambiente) sul lavoro dei nerazzurri. Con una certa insistenza, poi, negli ultimi giorni sono circolati i nomi di Massimo Oddo e Moreno Longo. Anche in questi casi, però, almeno per ora sarebbero da escludere incontri o contatti diretti con l dirigenti. Rispetto ai nomi circolati la scorsa estate, invece, alcuni si sono accasati (con Corini e Pippo Inzaghi gli incontri c’erano stati davvero) mentre la pista De Rossi sembra meno percorribile perché la situazione (del Pisa) si sta facendo delicata e un allenatore alla prima esperienza potrebbe pagare dazio.
Di esperienza ne hanno da vendere “senatori” della panchina come Semplici e Andreazzoli, ma in questo caso potrebbero essere loro ad avere ora seri dubbi sull’opportunità di imbarcarsi in un’avventura con una squadra ultima in classifica. Un nome che potrebbe essere preso in esame, invece, è quello di Lamberto Zauli, che ha lasciato il SudTirol prima dell’inizio delle partite ufficiali e dunque, volendo, tesserabile.
Anche l’ex fantasista non ha una vagonata di precedenti alle spalle, ma dopo la Prmavera dell’Empoli ha guidato quella della Juventus passando poi a pilotare l’Under 23 nel campionato di Serie C (vincendo anche una Coppa Italia). Nella sua esperienza bianconera, dunque, ha lavorato a contatto diretto proprio con il ds Chiellini e i risultati ottenuti fanno pensare che il connubio non sia andato affatto male. Dunque un’ipotesi che ha qualche fondamento, anche se vale la pena ribadire che al momento il Pisa non ha una trattativa avviata perché la fiducia confermata anche domenica scorsa, al termine della sfida persa in casa con la Reggina, a Rolando Maran non è di facciata.
Al netto dei risultati, che ovviamente non sono né possono essere soddisfacenti per nessuno, i dirigenti (che sul campo ci sono tutti i giorni) confidano sul lavoro che sta portando avanti il nuovo timoniere. Le prossime 48/72 ore, comunque, diranno molto. Intanto perché ci sarà il risultato di Venezia (ovviamente fondamentale) ma anche perché il Como sembra aver fissato la sua scadenza proprio per domenica. Il giorno, cioè, entro cui scegliere il successore di Giacomo Gattuso. D’Angelo, come detto, è il primo della lista. E, dunque, riguarda anche il Pisa di ieri, di oggi e forse di domani.
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