Il Tirreno

Pisa

Attento Pisa, chi mal inizia...

di Andrea Chiavacci
Attento Pisa, chi mal inizia...

Nello scorso campionato si è salvata solo una delle squadre in coda dopo cinque turni. Risalire la china è difficile ma non impossibile: l’esempio arriva dallo Spezia di Italiano

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PISA. Il campionato è lungo ma per togliersi dal fondo classifica è fondamentale invertire la rotta fin da subito. Probabilmente questa frase può apparire un disco rotto ma il confronto con l'ultima stagione di B deve far tenere le antenne dritte a un Pisa che alla vigilia partiva con altre ambizioni. Anche se non mancano esempi di brutte partenze e clamorose rimonte nel recente passato.

Già da sabato, però, in Venezia-Pisa sia Ivan Javorcic, sia Rolando Maran si trovano di fronte a un bivio. Una partita che al momento è da considerare come uno scontro salvezza nonostante entrambe le squadre siano partite con obiettivi diversi. Un anno fa alla quinta giornata le ultime cinque posizioni erano occupate da quattro squadre che poi sono retrocesse: Crotone con 3 punti, Pordenone con 1, Alessandria e Vicenza a zero. I biancorossi poi rimonteranno fino a raggiungere i playout dove saranno sconfitti dal Cosenza, anch'esso in grande difficoltà a metà girone di ritorno nonostante i 7 punti messi insieme alla quinta giornata. Gli stessi di questo campionato.

Delle squadre in zona retrocessione alla quinta giornata si è salvato solo il Como che aveva 2 punti come oggi. Per il Pisa attuale la distanza dalla prima squadra salva è di cinque punti visto che il SudTirol dopo tre sconfitte di fila ha cambiato marcia con Pierpaolo Bisoli che ha vinto contro i nerazzurri e il Como portandosi a quota 6. Come il Monza di un anno fa che poi conquistò la Serie A. Ovviamente Monza e SudTirol non sono paragonabili per obiettivi, soldi spesi e qualità dell'organico.

Nella stagione 2020/2021 Pisa e Vicenza avevano raccolto 3 punti dopo cinque giornate e si salvarono entrambe piuttosto bene. Non fu il caso della Virtus Entella, 3 punti anche per i liguri alla quinta, e per il Pescara ultimo con 1 solo punto. Entrambe retrocessero assieme a Cosenza, poi riammesso in B, e Reggiana in una stagione dove non si sono disputati i playout. Anche in quella stagione il Monza partì male, appena 4 punti e zero vittorie alla quinta, ma alla fine centrò i playoff (ko in semifinale col Cittadella). Nel 2019/2020, stagione del ritorno in B del Pisa, all'ultimo posto c'erano Juve Stabia e Trapani con 1 punto a testa. Entrambe finirono in C ma dopo una stagione ricca di colpi di scena per entrambe. I siciliani sfiorarono un'impresa clamorosa mentre i campani, quasi salvi a metà girone di ritorno, crollarono dopo il lockdown arrivando penultimi. Il Cosenza terz'ultimo con 2 punti alla quinta si salvò dopo una rimonta incredibile evitando addirittura i playout dove finirono Pescara e Perugia: retrocessero gli umbri che alla quinta erano addirittura secondi con 11 punti. Al quart'ultimo posto con 4 punti c'erano Livorno, Frosinone (che si prese i playoff del Pisa all'ultima giornata) e Spezia. Gli amaranto chiusero all'ultimo posto, Frosinone e Spezia si giocarono la promozione in A nella finale playoff poi vinta dai bianconeri allenati da Vincenzo Italiano ( in discussione all'inizio) che dopo la brutta partenza giocarono un torneo di altissimo livello chiudendo al 3° posto con 61 punti.

Chi dice la B è il campionato più bello ma anche più pazzo del mondo probabilmente ha ragione. Ma ora il Pisa stia attento perché se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera allora chi lo fa male poi rischia grosso...


 

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