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Pisa

L'analisi

Aspettando Torregrossa il Pisa cerca nuove soluzioni

Andrea Chiavacci
Aspettando  Torregrossa il Pisa cerca nuove soluzioni

Dopo una partenza convincente anche l’attacco ora sembra perdere colpi Gliozzi è sulla via del recupero e in casa del Venezia dovrebbe toccare a lui

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PISA. Per dirla come il ct dell'Italbasket, Gianmarco Pozzecco, difendiamoci bene e pensiamo a divertirci all'attacco. Ma qui a Pisa, per ora, c'è poco da divertirsi. I nerazzurri hanno già subito 10 reti in cinque partite. Peggior difesa della Serie B e fase di non possesso da registrare il prima possibile, inutile dirlo. Però, dal tunnel crisi in cui è entrata la squadra di Rolando Maran si può uscire solamente se si ricomincia a creare più gioco e a veder gonfiare più spesso la rete.

I numeri

Maran le sta provando tutte ma per ora in zona gol il Pisa, numeri alla mano, sta facendo addirittura dei passi indietro rispetto a un mese fa. Cinque reti nelle prime due partite con Cittadella e Como, uno nelle ultime quattro, in casa del SudTirol, grazie a un centrocampista, Ionita, e pochi tiri pericolosi nello specchio della porta. Contro la Reggina, in particolare, Colombi ha effettuato appena due parate nel secondo tempo, zero nel primo. I sei gol totali, quattro di giocatori offensivi, indicano che il Pisa segna più di altre squadre. In sei fanno peggio e altre cinque sono a quota sei, Cagliari compreso, ma la squadra soffre terribilmente il fatto di non aver quasi mai avuto a disposizione una vera e propria punta centrale.

Speranza Gliozzi

Ernesto Torregrossa nella passata stagione è stato trasformato da Luca D'Angelo in un centravanti che gioca sempre vicino alla porta e segna dentro l'area piccola. I problemi fisici stanno segnando il suo inizio di stagione ma nei suoi 24 minuti totali in campo ha segnato l'unico gol di "rapina" del Pisa con un tocco sotto misura che vale il solo punto conquistato con il Como. In estate la società ha puntato troppo a lungo su due obiettivi, poi non centrati: Manuel De Luca, adesso infortunato alla Sampdoria, e Stefano Moreo, che la differenza la sta davvero facendo ma nel Brescia. Ci riesce soprattutto per come apre le difese. Meno per i gol fatti. Il punto , però, resta quello: il Pisa sta soffrendo la mancanza di un giocatore che agisca spalle alla porta, faccia a sportellate e possa far salire la squadra. La speranza si chiama Ettore Gliozzi, preso dal Como l'ultimo giorno di mercato, ma finora ha giocato solo un tempo contro il SudTirol. Sabato scorso ha saltato la sfida con la Reggina per la febbre. A Venezia potrebbe avere la grande chance di partire dal 1’. La scorsa stagione ha segnato 9 gol e può dare garanzie nel gioco aereo.

Le soluzioni

Se c'è uno che può fare anche la punta centrale senza in realtà esserlo è Gaetano Masucci, che però si è fermato ai box anche lui. Con il rientro di Gliozzi potrebbe essere l'occasione per vedere Morutan a destra e uno tra Tramoni e Sibilli a sinistra in appoggio ad un giocatore più fisico. I fantasisti, Morutan in primis, devono cercare di portare meno palla ed essere più concreti al tiro. Tramoni e Sibilli hanno le potenzialità per fare male da fuori aerea. Le qualità di chi deve far segnare non sono in discussione ma tutti devono giocare maggiormente per la squadra. L'altro attaccante con un discreto minutaggio finora è Moustapha Cissé, anche lui non una vera punta centrale, fin qui apparso tanto volenteroso quanto acerbo. Intanto resta sempre aperto il mercato degli svincolati. La società però difficilmente si affiderà a giocatori rimasti senza squadra e se ci sarà bisogno di intervenire lo farà a gennaio.


 

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