Il Tirreno

Pisa

La Serie B è al via tra campioni del mondo e blasonati squadroni

Andrea Chiavacci
La Serie B è al via tra campioni del mondo e blasonati squadroni

Il campionato comincia stasera al Tardini con Parma-Bari

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PISA. Venti squadre, sei capoluoghi di Regione, sette società con proprietà internazionale, due (Palermo e SudTirol) che non hanno più l’allenatore di partenza, dieci scudetti in campo, nove del Genoa e uno del Cagliari, neopromosse agguerrite e duecentotre calciatori stranieri (il 33% del totale dei tesserati). Uno di questi è Cesc Fabregas, nuovo acquisto del Como, che è stato due volte campione d’Europa e una volta è salito sul tetto del mondo con la Spagna di Luis Aragones prima e Vicente del Bosque poi. Basterebbe questo per dire che il campionato di serie B 2022-2023 che parte stasera con l’anticipo del Tardini Parma-Bari è uno dei più belli e interessanti degli ultimi anni. Ma non è solo questo.

Ci sono almeno sette squadra che puntano alla promozione diretta e tante potenziali outsider che fanno di questo torneo un’attrazione a livello di entusiasmo ed effetto sorpresa superiore alla serie A. L’anticipo tra il Parma di Fabio Pecchia, lo scorso anno salito in A con la Cremonese, e il neo promosso Bari, squadra comunque ambiziosa e blasonata, allenata da Michele Mignani, è già una sfida tra squadre che si candidano a un ruolo da protagoniste.

I due allenatori hanno giocato insieme nel Siena nella stagione 2004-2005 in serie A. I ducali devono riscattare un’annata da dimenticare, non hanno centrato neppure i playoff con un potenziale di primo livello, dall’altra i pugliesi sono reduci dal doppio successo in Coppa Italia con il 3-0 al Padova nel preliminare e il 4-1 in casa dell’Hellas Verona al primo turno. Il Bari è così una delle cinque squadre di B che hanno eliminato una compagine di A accedendo ai sedicesimi di finale insieme ad altre quattro squadre cadette capaci di primeggiare nelle sfide tra pari categoria.

Le altre squadre che si sono imposte su club della massima serie sono proprio il Parma, il Modena, la Spal e il Cittadella, prima rivale del Pisa, che hanno eliminato nell’ordine Salernitana, Sassuolo, Empoli e Lecce.

Insomma il livello di questo B è davvero alto, anche se i valori possono essere ancora alterati dal mercato. In primis proprio il Pisa sta facendo salire le proprie quotazioni negli ultimi giorni in attesa del giudizio del campo. Con la spinta di 18mila abbonati e della caparbietà del tecnico Alexander Blessin, che malgrado la retrocessione in B ha dato un’identità alla squadra, il Genoa è una delle massime favorite alla promozione in A. Mettiamoci anche che dal mercato è arrivato Massimo Coda, capocannoniere degli ultimi due tornei di B, e proprio negli ultimi giorni i rossoblù hanno chiuso per il trequartista del Venezia Aramu passato in veneto in cambio dell’attaccante Charpentier, 10 gol in 22 partite al Frosinone, e del difensore Candela.

Proprio Venezia-Genoa, entrambe reduci dalla A, è il piatto forte di domenica. La serata che chiude questi primi tre giorni di campionato.

Tra le favorite, oltre a Genoa e Parma, ci sono anche il Cagliari, dov’è arrivato un attaccante di primo livello come Lapadula, che vuol tornare subito in A, il Brescia, che ha impressionato all’Arena, e il Frosinone sembra aver messo esperienza in un tessuto già collaudato. Como, che oltre Fabregas, ha accolto giocatori del calibro di Mancuso e Baselli, e Benevento si candidano a un ruolo di primo piano. E il Pisa, ovviamente, non vuol essere da meno.

Non chiamatele sette sorelle però, visto che in tante possono inserirsi a cominciare da Bari, Ternana, Perugia, il sempre solido Cittadella e lo stesso Venezia che riparte dal tecnico che ha portato il SudTirol per la prima volta in B ovvero Filip Javorcic. E come sempre la sorpresa può scapparci.

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