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Pisa, Maran guarda avanti dopo il ko col Brescia: «Sono convinto che non siamo questi»

Andrea Chiavacci
Pisa, Maran guarda avanti dopo il ko col Brescia: «Sono convinto che non siamo questi»

Dopo il 90’ l’allenatore nerazzurro non accampa scuse

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PISA. Rolando Maran ci aveva visto giusto: iIl Pisa è ancora indietro ed è un cantiere aperto. Il 4-1 non serve però a creare alibi nel tecnico che a fine partita analizza la gara con grande franchezza: «Siamo andati un po' a vuoto. Dispiace dopo un precampionato ottimo che la prima sconfitta sia arrivata al debutto ufficiale. Dal punto di vista della compattezza siamo andati un po' in difficoltà. Abbiamo corso più di loro, ma abbiamo corso male. Non siamo riusciti a tenere le distanze. È stata una partita sotto tono e abbiamo meritato di perdere, merito anche di un Brescia più in condizione di noi. Dobbiamo esser bravi a far tesoro di una sconfitta così brutta e riscattarci a cominciare da Cittadella».

Il cantiere aperto si vede anche perché Cissé e Morutan sono andati in campo praticamente senza allenarsi: «Queste cose si pagano a livello di squadra e di impatto generale rispetto a chi può lavorare tutto il mese insieme come il Brescia con giocatori che si conoscono da tempo. Difficile dare un giudizio sui nuovi, compreso Jureskin che deve abituarsi a questo calcio, come altri compagni, ma ha un buon tiro e una buona corsa. Sono convinto che non siamo questi. Stiamo cercando di recuperare qualche giocatore».

Gaetano Masucci, autore del primo gol di questa stagione come 12 mesi fa a Cagliari, alla sesta annata a Pisa parla del nuovo corso: «Sappiamo che stiamo facendo un percorso di cambiamento. Sapevamo di andare incontro a qualche difficoltà ma dobbiamo capire cosa c'è da fare. Ci sono tanti ragazzi appena arrivati e non è facile far subito bene». Tanto rammarico perché il gol non è servito a niente: «Sul gol sono stato fortunato, la palla è rimasta lì. Sembrava iniziata bene e invece siamo calati alla distanza. Stiamo facendo di necessità virtù anche in attacco. Non deve diventare un alibi ma dobbiamo lavorare ancora di più».

Giuseppe Mastinu è sulla stessa lunghezza d'onda del suo compagno di squadra : «Il Brescia è stato superiore, inutile girarci intorno. Avevano automatismi più rodati e hanno giocato meglio. Nel primo tempo ci abbiamo provato e abbiamo avuto qualche occasione ma poi ci siamo spenti. Si vede siamo un po' in ritardo. È una sconfitta che ci dà la consapevolezza per cercare di far meglio. Una settimana di lavoro in più ci far buono per far bene a Cittadella. Il campo dirà se saremmo pronti».

Intanto in mattinata è stato presentato il nuovo pullman personalizzato della squadra grazie a un accordo con la ditta Molesti alla presenza del presidente Giuseppe Corrado e del direttore dell'area marketing Marco Aceto.


 

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