Torregrossa vuole soltanto il Pisa. E riprende il lavoro
Nei giorni scorsi ha detto no al Parma: dei tre moschettieri è il più vicino al ritorno
PISA. Quando Alexandre Dumas dette alle stampe il suo romanzo d’appedice “I tre moschettieri” correva l’anno 1844 e di sicuro lo scrittore e drammaturgo francese non pensava al Pisa. Eppure proprio a tre moschiettieri, i tre moschettieri arrivati con l’ultimo mercato di gennaio, i nerazzurri hnno affidato le loro ambizioni. Sono Ernesto Torregrossa, George Puscas e Ahmad Benali. Con la fine del mese di giugno sono tornati ai rispettivi club di appartenenza - rispettivamente Sampdoria, Reading e Crotone - perché l’obiettivo per cui erano arrivati e che hanno contribuito a tenere vivo per mesi, il grande sogno, è sfumato sui titoli di coda. Ma è ancora preso per considerarli dei semplici ex, anche perché qualcuno di loro (almeno uno ma forse anche più di uno) potrebbe non esserlo proprio.
Ricominciamo
L’uno in questione è, ovviamente, Ernesto Torregrossa. Sempre vicino al nerazzurro-bis, ma ancora non rientrato (e vedremo perché). Nell’attesa proprio in questi giorni l’attaccante, reduce da un intervento di ernia e non convocato per il ritiro della Samp, ha ripreso ad allenarsi da solo. O meglio, con un preparatore, come documentato da un post su Instagram dal giocatore. Si tiene in caldo per il Pisa, perché vuole il Pisa e solo il Pisa. Sempre nei giorni scorsi, infatti, ha risposto «no grazie» al corteggiamento del Parma, che voleva inserirlo nella trattativa che ha portato Grassi in Liguria. Il tecnico Rolando Maran, ovviamente, lo aspetta a gloria e i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini stanno facendo di tutto per accelerare i tempi. Che , però, non sono ancora maturi. Colpa di... Manuel De Luca. Ovvero il centravanti che dovrebbe inserito in una maxi-operazione che prevede anche il passaggio ai blucerchiati di Maxime Leverbe. L’ex del Perugia, ieri non impiegato dai doriani in amichevole, è l’unico che dovrebbe cambiare a titolo definitivo (per gli altri due si parla di prestito) e ha preso tempo per decidere sperando, nel frattempo, di far fruttare la buona stagione in Umbria o convincendo Giampaolo e con una chiamata dalla A. È l’ultimo tassello per sistemare un puzzle che i due direttori hanno praticamente completato e le possibilità che l’incastro riesca restano piuttosto elevate.
L’amico contro
Un altro dei tre rinforzi di gennaio che potrebbe tornare all’Arena, ma nei panni di avversario, è George Puscas. L’attaccante romeno, infatti, a tantissimi estimatori nel campionato cadetto e uno in particolare, il Cagliari, nelle prossime ore ha intenzione di intensificare gli sforzi per metterlo a disposizione del tecnico Fabio Liverani. La svolta è il passaggio di Joao Pedro al Fenerbahce. L’accordo tra i due club è stato raggiunto ieri sulla base di 6,5 milioni. E la prima scelta per colmare il vuoto in avanti ora è, appunto, Puscas. L’operazione potrebbe essere definita in tempi brevi, visto che l’ex nerazzurro era già nei radar dei sardi da qualche settimana. Per lui, in realtà, si erano già registrati diversi abboccamenti: dal Bari al Palermo, ma anche dalla Cremonese alla Sampdoria in Serie A. La sensazione, però, è che ora il Cagliari (con i soldi incassati per Joao Pedro) abbia tutte le intenzioni di chiudere l’operazione e di farlo anche in fretta.
In stand by
Chi è vicino al ritorno e chi al definitivo saluto, insomma. E il terzo della compagnia, Ahmad Benali, che è come in pausa. Il giocatore, infatti, è rientrato al Crotone che sta facendo anche più di un pensierino a tenerselo per dominare la prossima Serie C, ma dall’orbita del Pisa non è ancora completamente fuori. Come dimostrato dall’interesse per lo sloveno Kurtic, infatti, la possibilità di arricchire il gruppo con un centrocampista in grado di dare qualità sia giostrando sulla trequarti che da interno, piace eccome. Viste anche le difficoltà che esistono lungo la pista che porta a Kurtic (costi alta e concorrenza anche importante), non è da escludere che il nome di Benali possa tornare d’attualità. D’altra parte anche prendendo in esame le ultime scelte tattiche di Maran, un elemento con queste caratteristiche nel nuovo Pisa ci starebbe proprio bene.l
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