Pisa, il toto-panchina: il nome che piace a Knaster e gli altri in corsa
Il nome del nuovo tecnico potrebbe essere ufficializzato già in questo weekend ormai alle porte o al massimo a inizio della prossima settimana: vietato sbagliare
PISA. Il dopo D’Angelo partirà a breve ma il Pisa vuol prendersi qualche giorno per riflettere su chi sarà il successore del tecnico pescarese. Dopo la serie A sfiorata la società e il patron Alexander Knaster hanno deciso di voltare pagina ma vogliono provarci di nuovo. Probabilmente cambiando ancora di più rispetto alla passata stagione. La notte di Pisa-Monza si è chiuso un ciclo e adesso si ripartirà comunque con la consapevolezza di avere una proprietà forte e ambiziosa. Il nome del nuovo tecnico potrebbe essere ufficializzato già in questo weekend ormai alle porte o al massimo a inizio della prossima settimana.
Vietato sbagliare
La scelta dell’allenatore è fondamentale. Se sbagli il pilota anche la macchina più potente può trovare delle difficoltà. L’importante è andare convinti sul profilo che si ritiene più giusto senza farsi influenzare dal palmares o da altri fattori. Bisognerà necessariamente fare presto e anche il Pisa non vuol perdere tempo visto che ai primi di luglio si partirà per il ritiro di Rovetta. Probabilmente settimana prossima saranno presentati sia il ritiro che le nuove maglie. E più avanti la campagna abbonamenti. Ma la priorità è la scelta dell’allenatore per poi accelerare sul mercato che prende il via venerdì primo luglio.
Ddr in prima fila
Da quello che è emerso fin da subito un nome che piace molto ad Knaster è quello di Daniele De Rossi. Per certi versi una scommessa. Non ha mai allenato una squadra di club anche se la sua carriera da calciatore, quasi tutta vissuta nella Roma e in Nazionale, è stata entusiasmante e il carisma certo non gli manca. Il mestiere di allenatore però è molto diverso. De Rossi per ora è un collaboratore di Roberto Mancini in Nazionale. Magari qualche buona referenza a Knaster su De Rossi arriva proprio da Coverciano. E in particolare da Gianluca Vialli, anche lui nello staff azzurro, che conosce bene il patron nerazzurro. Da quanto emerso ci sono stati colloqui e, al di là dei vari rumors, la trattativa è ancora in piedi.
Pista bresciana
Eugenio Corini, 51 anni, dopo aver rescisso con il Brescia è diventato uno dei nomi più gettonati per il dopo D’Angelo. Per ora è il favorito numero uno al pari di De Rossi. Un contatto c’è stato e il Pisa sta valutando, come del resto il tecnico bresciano. L’esperienza non gli manca: ha salvato due volte in corsa il Chievo Verona in serie A e ha portato il Brescia nella massima serie, subentrando dopo poche giornate a Suazo, nella stagione 2018-2019. In quel Brescia ha esaltato le doti di Ernesto Torregrossa che se il Pisa riscatterà dalla Sampdoria potrebbe ritrovare in caso di suo arrivo sotto la Torre. A proposito di ex Brescia, resta ancora aperta la pista che porta a Filippo Inzaghi che ha allenato le rondinelle fino a quando Massimo Cellino lo ha esonerato per consegnare la squadra a Corini. Curioso come il primo avversario della prossima stagione del Pisa sia proprio il Brescia in Coppa Italia all’Arena con data ancora da stabilire.
Gli altri
Nel toto allenatore sono usciti anche i nomi di altri due tecnici importanti. Rolando Maran, 58 anni, ha grande esperienza in A in B ma è senza panchina dal dicembre 2020. Quando venne esonerato dal Genoa. Il nome che incuriosisce più di tutti è quello di Roberto De Zerbi, 43 anni, bresciano anche lui come Corini. De Zerbi è reduce da una stagione allo Shakhtar Donetsk in Ucraina e potrebbe tornare ad allenare in Italia. L’ingaggio però è di quelli importanti e sembra difficile che l’ex tecnico del Sassuolo possa al momento scendere in serie B. In passato De Zerbi fu avversario del Pisa di Gattuso nella famosa doppia finale del 2016 che portò i nerazzurri in serie B. Defilate anche le posizioni di Aurelio Andreazzoli e Leonardo Semplici, nomi della prima ora.
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