Caso plusvalenze, Pisa: niente penalizzazione. L'accusa chiede un'ammenda di 90.000
Sospiro di sollievo dopo la requisitoria della Procura Figc, ora la palla passa alla difesa. Squalifiche (chieste) per tutti i dirigenti
ROMA. La Procura della Figc ha chiesto un'ammenda di 90.000 euro per il Pisa per il caso plusvalenze.
La richiesta dell'accusa è arrivata nella mattinata di martedì 12 aprile a Roma, dove è in corso il dibattimento (10 i club coinvolto oltre quello nerazzurro). Poi la palla è passata alla difesa (curata dallo studio Grassani), che nel pomeriggio ha chiesto il proscioglimento della società e dei dirigenti deferiti perché nell'affare sotto accusa (lo scambio di portieri Gori-Loria con la Juventus del giugno 2020) le valutazioni dei giocatori in questione sono state congrue. Il processo proseguirà giovedì 14 e forse venerdì 15. La sentenza è attesa per la prossima settimana (difficile, visto il numero di soggetti coinvolti, che possa arriva entro la fine di questa). Ma vista la pena richiesta è escluso che si vada incontro alla temuta penalizzazione o anche l'esclusione dal campionato come invece prevedeva il deferimento arrivato pa la violazione dell'articolo 31 comma 1, e soprattutto comma 2, del codice di giustizia sportiva.
Sempre la Procura Figc ha chiesto l'inibizione (squalificata) per tutti i dirigenti coinvolti (Knaster incluso) di 6 mesi, 7 per l'ad Giovanni Corrardo e 10 per il presidente Giuseppe Corrado.
Ecco il quadro completo delle richieste dell'accusa.
Giovanni Corrado: 7 mesi e 10 giorni
Giuseppe Corrado: 10 mesi
Raffaella Viscardi: 6 mesi e 20 giorni
Julie Michelle Harper, Alexander Knaster, Marco Lippi; 6 mesi e 10 giorni
Mirco Paletti, Giovanni Polvani, Stuart Grant Thompson, Stephen Gauci: 6 mesi
Pisa: 90.000 euro ammenda
Il processo va avanti.
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