Il Tirreno

Pisa

i nerazzurri

Knaster si tiene stretto Lucca e il Pisa si regala pure Puscas: le offerte respinte e un tridente da favola

David Biuzzi
Il patron del sodalizio nerazzurro Alexander Knaster
◗
Il patron del sodalizio nerazzurro Alexander Knaster

Il patron mette fine alla telenovela: respinte le offerte di Sassuolo e Lazio. E così dal mercato esce un tridente da favola

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’ultimo giorno di mercato del Pisa è un giro sulle montagne russe. Con colpi di scena e cambi di copione che si susseguono, con un finale che però dice, forte e chiaro, che i nerazzurri vogliono provarci, vogliono giocarsela. Fino alla fine.

Da protagonisti, esattamente come lo sono stati (a livello assoluto) nell’ultimo giorno di mercato. Il risultato? Che ora i nerazzurri hanno un tridente da favola. Già, perché Ernesto Torregrossa è arrivato, da giorni, Lorenzo Lucca è rimasto e a loro si aggiunge George Puscas, da stamani in città.

Ma il percorso per arrivare al lieto fine, come accennato, non è stato semplice. Tutt’altro. Come previsto, infatti, il caso Lucca ha tenuto banco quasi tutto il giorno. Anzi, dalla notte di domenica, quando i due club erano a un passo dall’accordo. Ballavano due milioni: 8 più 2 di bonus l’offerta, 10 più 2 di bonus la richiesta. Gap colmabile. Ma ieri mattina il primo summit tra i dirigenti nerazzurri e quelli emiliani non ha spostato niente di una virgola e subito dopo pranzo è entrato in scena Alexander Knaster. Il patron, infatti, ha detto «basta così, Lucca resta con noi». E, di fatto, la trattativa si è chiusa lì. D’altra parte il magnate non sarà esattamente un allenatore di calcio, ma in quanti ad affari può dare lezioni a chiunque. Di fatto, dunque, i direttori Giovanni Corrado e Claudio Chiellini, impegnatissimi allo Sheraton, hanno fatto presenta al collega Giovanni Carnevali che ormai il discorso era chiuso.

Nel frattempo, però, avevano portato avanti la trattativa per l’attaccante che, in teoria, doveva essere il sostituto di Lucca, ovvero Puscas. E hanno deciso di andare avanti, di chiudere. Poco prima delle 18, così, è arrivato l’accordo con il suo club, il Reading, sulla base del prestito con obbligo di riscatto. Operazione da circa 2,5 milioni. Poi la firma del giocatore ma il mercato si è poi chiuso senza l’ufficialità. Il motivo? Il rilascio dell’Itc dall’Inghilterra, ultimo tassello del puzzle. Ma, in pratica, una sorta di ricevuta di ritorno. Con la particolarità che c’era tempo fino alle ore 24 per spedirla. Nel frattempo, però, sono già state organizzate, per questa mattina, il viaggio e l’accoglienza del giocatore. Il Pisa, insomma, esce dal mercato con un tridente da favola.

Costruito (a partire dall’estate) e difeso con le unghie e con i denti. Ieri, infatti, c’è stato tempo per un altro no pesante relativo a Lucca. Lo aveva chiesto la Lazio, dopo le 18: 1 milione di prestito e obbligo di riscatto a 9. Ma Knaster aveva già deciso...

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera