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L’attaccante e non solo quello Cosa c’è nel mercato del Pisa

David Biuzzi
L’attaccante e non solo quello Cosa c’è nel mercato del Pisa

Si apre una settimana decisiva per Folorunsho (ma spunta la Cremonese) e per l’avvicinamento a una punta

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David Biuzzi

PISA. Una sconfitta (che brucia) alle spalle, una settimana intera (si spera) di lavoro per rialzarsi e ripartire, da Ferrara, con lo stesso spirito e la stessa gamba con cui il Pisa ha affrontato e (quasi) dominato il girone d’andata.

Nell’immediato futuro dei nerazzurri, però, non c’è solo e soltanto la Spal ma anche il mercato. Che riparte di slancio oggi dopo il weekend dedicato alle partite (di tutti) e che potrebbe portare presto il primo ritocco per il gruppo di Luca D’Angelo con la chiusura della trattativa, con il Napoli, per il centrocampista offensivo Michael Ijemuan Folorunsho, 24enne (il prossimo 7 febbraio) centrocampista offensivo che, a dispetto di nome e cognome, è nato a Roma (origini nigeriane) e ha consumato la prima metà della stagione, segnando pure un gol pesante proprio al Pisa, nel Pordenone. L’affare da molte parti è dato in chiusura (l’accordo col giocatore è totale, da decidere formula e dunque costi col Napoli che detiene il cartellino) con possibile incontro decisivo già oggi. Dal Pisa, però, ci vanno più cauti. Pur confermando l’interesse per il giocatore, infatti, la società starebbe valutando anche altri profili simili. Cioè elementi utili sia a centrocampo che sulla trequarti. E c’è da registrare il tentativo di inserimento della Cremonese.

Non è scontato che si faccia o tanto meno che si faccia subito, insomma. Ma sul mercato il Pisa c’è, da tempo, e continua ad esserci soprattutto per una punta. D’altra parte le noie al ginocchio di Lorenzo Lucca, in tribuna nel match di sabato scorso, e anche il calendario intasato ormai alle porte (8 incontri in un mese da inizio febbraio a inizio marzo) sono sotto gli occhi di tutti. Nel breve la buona notizia è che il bomber da oggi dovrebbe tornare a lavorare in gruppo e, quindi, essere disponibile per sabato. La sua situazione, però, andrà valutata giorno per giorno dallo staff medico. Nel frattempo il ds Claudio Chiellini e il dg Giovanni Corrado inizieranno a serrare e ritmi per dare un’arma in più a D’Angelo. Nella lista c’era e c’è Adam Buksa, ma la trattativa con New England Revolution e Mls per il centravanti polacco (in scadenza a dicembre 2022) resta complicatissima. La sensazione è che il giocatore possa rientrare nel disegno prospettato già ad inizio mercato dal presidente Giuseppe Corrado: «Lavoriamo anche su giocatori in ottica futura». Quindi un discorso che, non dovesse sbloccarsi ora, potrebbe tornare buono anche in estate. Continua a circolare anche il nome dell’austriaco Ercan Kara del Rapid Vienna, ma non è escluso che in questa sessione la società scelga di puntare più sul mercato italiano, anche per avere un giocatore subito pronto all’uso. Dunque sul sampdoriano Torregrossa (sabato in campo allo scadere nel ko interno col Torino), sul quale ci sarebbero stati movimenti anche nella scorsa settimana, ma anche gli empolesi Mancuso e La Mantia (ieri in panchina nel pari di Venezia), di cui Chiellini aveva già parlato con il collega Accardi, ds degli azzurri, alcune settimane fa per un primo giro d’orizzonte. Su tutti e per tutti non manca la concorrenza, con quasi tutte le big della Serie B (dal Monza al Parma, passando per Brescia e Lecce; mentre il Benevento si è già sistemato prendendo Forte e Farias) interessate. Questo, però, potrebbe innescare un meccanismo che porterebbe sul mercato altri giocatori (ad esempio Bajic del Brescia o Moncini del Benevento) su cui i nerazzurri potrebbero fare un pensierino e pure qualcosa di più.

Sul fronte uscite il più richiesto resta Quaini, che piace a Pordenone, Reggiana (a cui piace anche Cisco) e altra mezza Serie C. Più complicato pensare invece ai saluti di Marsura. Piace a Ternana e Como, ma il Pisa non sembra volerlo cedere neanche con l’arrivo di un nuovo attaccante. Intanto si muovono le concorrenti: Simic va al Lecce e Cassata al Parma.

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