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L’incognita Covid sulla Serie B: come stanno il Pisa e le rivali
La "mappa" dei contagi: sono circa 90 i calciatori attualmente positivi. Cosenza, Reggina (che chiede il rinvio) e Vicenza quelle messe peggio
PISA. Anche nel mondo del calcio quella dei casi Covid è una mappa in continua evoluzione che, come nella passata stagione, non ha risparmiato neppure il Pisa.
Molti giocatori si sono negativizzati durante la sosta, compreso i cinque nerazzurri, ma anche tra la fine e l'inizio del nuovo anno sono emersi anche nuovi casi un po’ ovunque. Tanto che la Lega B, presieduta da Mauro Balata, aveva deciso (quasi) all'unanimità di spostare le ultime due partite del 2021 a inizio 2022 nell'assemblea del 23 dicembre scorso. Il campionato dovrebbe riprendere giovedì \13 gennaio con i recuperi di Monza-Benevento e Lecce-Vicenza e poi venerdì 14 è in programma l'anticipo della 19ª e ultima giornata di andata Ternana-Ascoli. Il condizionale, però è d'obbligo, in attesa delle decisioni della conferenza Stato-Regioni prevista per mercoledì 12 gennaio. Tre le opzioni al vaglio: giocare a porte chiuse, vietare tutte le trasferte oppure un nuovo slittamento del calendario. Con il rinvio delle due giornate di gennaio il calendario però diventerebbe troppo congestionato. Anche una scelta simile alla Serie A, massimo di cinquemila spettatori, non sembra possibile. Pisa, con il 50% della capienza, è già sotto i cinquemila posti.
Alla vigilia dell’ultima giornata di Serie A il numero di positivi era arrivato a 87, tra calciatori e staff, ma non c'è stato nessun rinvio. Contando anche i 3 positivi del Pisa, ma la società non ha fatto nessun comunicato ufficiale e le ultime voci sono di completa guarigione per tutti, i casi anche in B sfiorano quota novanta. Per la precisione 89, ma è un numero destinato ad oscillare visti i continui tamponi, molecolari e non, fatti dalle società e i calciatori che iniziano a negativizzarsi. Basta pensare al caso di ieri del Cittadella: dai test di lunedì sono emersi due guarigioni ma anche cinque nuovi positivi. Nel complesso la situazione resta caotica con 15 squadre su 20 che hanno almeno un positivo in squadra.
Dai dati in possesso fino a ieri la situazione più critica resta quella del Cosenza, ultimo avversario del Pisa in campionato, con 13 calciatori positivi più 6 dello staff, ma anche la Reggina con 12, il Vicenza con 9, e la Ternana con 5 calciatori e 3 dello staff, stanno vivendo ancora un momento molto difficile. L'Ascoli, sul suo sito ufficiale, ha parlato di nuovi positivi ma non ha specificato il nuovo numero. Fino a pochi giorni fa erano 7 quelli nel gruppo squadra. Proprio la Reggina, non a caso, ha già invocato il rinvio della sfida interna di sabato col Brescia. Migliora la situazione del Benevento, sceso a cinque casi, e di Cremonese e Lecce, tre casi a testa più un membro dello staff per i giallorossi, e dell'Alessandria che adesso ha un solo positivo come il Parma. Il club emiliano dall'inizio dell'anno ha comunicato solo la positività del campione del mondo Gianluigi Buffon con una nota sul sito ufficiale. Tiene botta il Pordenone, con due soli positivi. Il Frosinone, prossimo avversario del Pisa, non ha più nessun positivo in squadra. Si sono infatti negativizzati gli ultimi due giocatori dopo che, durante il periodo delle feste, il numero dei casi aveva toccato quota 14. Anche Spal e Monza, che erano arrivati fino a 20 positivi nel gruppo squadra, al momento hanno recuperato tutti gli effettivi. Zero casi anche per Perugia e Brescia, che in questa prima parte di stagione sono i due club con meno problemi sul fronte Covid: un caso a testa per entrambe da agosto a oggi.
Molte società si sono già portate avanti con la terza dose di vaccino ai propri tesserati. Ad esempio l'Alessandria, Cremonese e Parma. Anche una parte del gruppo squadra del Pisa, ovviamente quelli che potevano farlo, ha già completato il ciclo.
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