Il Tirreno

Pisa

Anniversari 

Spazio al ricordo di Enrico Camici a 30 anni dalla morte

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Fra le sette corse programmate nella grande giornata che concluderà il 2021 una è dedicata a un personaggio che ha contribuito a costruire la storia dell’ippica italiana e mondiale: Enrico Camici. E succede nel trentennale della sua scomparsa. La storia di Camici coincide con quella dei maggiori fasti internazionali del galoppo italiano: i tre Arc parigini con Ribot e Molvedo, le due King George con Tenerani e Ribot, le Champion Stakes con Marguerite Vernaut, la Goodwood Cup con Botticelli. Oltre a migliaia di altri successi. Nato in via delle Lenze nel 1912 (fra poco giorni sarà anche il 110° anniversario dalla nascita) già a 13 anni Enrico Camici era in scuderia col padre Ercole a tagliar carote e a cercare di capire i segreti del mestiere di fantino. Poi la pratica di allievo e l’ascesa fino alle maggiori scuderie italiane. Enrico Camici ebbe una carriera lunghissima avendo appeso il frustino al chiodo soltanto a 57 anni dopo aver vinto, il 13 luglio del 1969 a Torino, in sella a Oliveto, il premio “Automobil Club”. Aveva disputato 16.575 corse e ne aveva vinte 4.100. Subito dopo intraprese la carriera di allenatore guidando, con eccellenti risultati, la scuderia Gabriella per 22 anni, fino alla sua morte nel 1991.

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