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Nerazzurri e rondinelle, così simili ma anche così (tanto) diversi
PISA. Brescia e Pisa partono quasi appaiate per lo scontro diretto allo stadio Rigamonti. In realtà sono divise da 2 punti e quindi sicuramente rimarranno separate qualsiasi sia il risultato del match, ma nella sostanza hanno compiuto cammini praticamente equivalenti, anche se assai differenti.
A parità di sconfitte (2 a testa), una vittoria in più del Brescia ed un pari in più del Pisa hanno permesso alle rondinelle di presentarsi alla sfida da una posizione di predominio. Analizzando le differenze reti delle due formazioni, possiamo attribuire ad un solo gol (ad esempio quello decisivo in una delle 5 affermazioni ottenute finora dai prossimi avversari con il minimo scarto) il vantaggio in dote alla compagine lombarda, che infatti ha piazzato 6 centri in più rispetto al Pisa (26, invece di 20), ma in compenso ne ha incassati 5 in più (16 contro gli 11 al passivo dei nerazzurri).
Le prime due classificate hanno viaggiato quasi alla stessa velocità media, pur tra accelerazioni e frenate, sorpassi e controsorpassi. Le due contendenti hanno condiviso gli stessi punti solo nelle prime 3 giornate, vittoriose sulle due sponde. Poi il Brescia ha cominciato a frenare, mentre il Pisa ha prolungato la striscia di successi nei primi 5 turni e in 6 delle 7 uscite iniziali. I nerazzurri sono passati a +5 nel giro di 4 gare, ma altrettante sono bastate ai biancazzurri, superato il momento peggiore, per recuperare il distacco e portarsi davanti di 2 lunghezze, mantenute nell’ultima settimana per effetto dei successi di ambo le squadre.
Il Brescia è stato più continuo rispetto ai ragazzi di D’Angelo, avendo vissuto tre settimane terribili (due sconfitte in giornate consecutive separate dalla pausa d’ottobre per gli impegni delle Nazionali), ma in compenso non essendo mai stata più di due partite di fila senza fare il pieno. Il Pisa è la squadra che ha vinto di più in casa (5 volte, come il Monza), il Brescia quella che ha prevalso maggiormente in trasferta (5, record della B), quindi entrambe dovranno affrontare la sfida con il fattore campo meno congeniale.
Molto difficile un confronto diretto tra i ruolini di marcia delle duellanti: il Brescia ha incontrato tutte le avversarie che ancora non hanno incrociato il Pisa, ottenendo per altro magri risultati: solo un acuto (alla seconda giornata sul Cosenza), due pareggi (a Frosinone e con il Lecce) e due sconfitte (con il Como e a Perugia, unici passi falsi finora accusati).
In comune i blitz a Terni (per il Brescia alla prima giornata) ed a Vicenza (sede dell’ultimo colpo lombardo) aggiunti alle vittorie ad Alessandria e a Benevento, ma entrambe a fattore campo invertito rispetto al Pisa. Crotone, Ascoli, Cremonese e Pordenone, quattro tra le cinque rivali più ostiche per i nerazzurri (che hanno conquistato complessivamente soltanto 3 punti), hanno esaltato l’undici biancazzurro che, affrontandole anche in questo caso quasi tutte (tranne il Pordenone) a stadio ribaltato rispetto al Pisa, è stato capace di raggranellare 3 successi e un pari, raccolto fra le mura amiche con il Crotone.
Massimo Berutto
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