Il presidio
Recupero di De Vitis in dubbio, Marin la certezza della mediana
Oltre che in attacco D’Angelo deve trovare nuove soluzioni a centrocampo Prevendita (con prelazione) senza sprint per la partita con il Benevento
Andrea Chiavacci
PISA. Quella con il Benevento, domenica ore 20.30, deve essere la partita della riscossa per il Pisa ex capolista. È comunque uno scontro di alta classifica visto che i nerazzurri sono sempre terzi con 22 punti e che le “streghe” inseguono a quota 19 al sesto posto. Sarà importante l’apporto del pubblico anche se fino a metà pomeriggio di ieri la prevendita è andata a rilento. Appena 2mila biglietti venduti, 60 nel settore ospiti, ma da oggi con la vendita libera potrebbe esserci una prima impennata. Pisa-Benevento sarà diretta da Maurizio Mariani di Aprilia.
In campo si affronteranno due squadre con problematiche simili, anche se il Pisa deve fare a meno di tre squalificati del calibro di Lucca, Nagy e Touré, e con tutta probabilità anche di De Vitis che in questi giorni non si è allenato dopo il problema muscolare della scorsa settimana. Centrocampo quindi da reinventare e attacco per la prima volta orfano di Lorenzo Lucca, che intanto è già rientrato alla base dopo gli impegni con la Under 21 e mette nel mirino la gara con il Brescia.
Il Benevento di Caserta dovrà fare a meno per squalifica del difensore polacco Glick, al suo posto giocherà Vogliacco, ed è in forte dubbio il portiere Paleari, appena 7 gol subiti nelle 9 partite disputate sui 12 totali, che dopo l’infortunio allo zigomo si è allenato con una maschera protettiva e tenta il recupero. Se non ce la fa toccherà ancora a Manfredini. Intanto Lapadula è andato ancora in gol con il Perù nel vittorioso 2-1 in Venezuela, per le qualificazioni ai mondiali in Qatar, e potrebbe essere già a Benevento in serata. Potrebbe avere i margini per recuperare in pieno e partire titolare all’Arena.
Al Pisa mancherà il giocatore che vince più contrasti di tutta la serie B, ovvero Idrissa Touré, ma D’Angelo sta studiando le contromisure per ritrovare l’aggressività e la velocità nel recupero palla che sono mancati nelle ultime cinque partite, dove c’è stato qualche errore gratuito e pochi palloni buoni per gli attaccanti. A centrocampo non esiste un giocatore con le caratteristiche di Touré, ma neppure un play come Nagy, e l’unico certo di una maglia da titolare nel mezzo con il Benevento è Marin. Proprio l’uomo che garantisce corsa e recupero palla.
Il resto è da vedere visto che Gucher e Mastinu possono fare anche i trequartisti, ma al tempo stesso è anche rischioso puntare sui giovani Piccinini e Quaini. Segno che un po’ di ricambi d’esperienza mancano. Non è detto che si punti ancora sul 4-3-1-2. Il Benevento invece si è fermato proprio quando sembrava lanciato verso la vetta. Due sconfitte casalinghe con Brescia e Frosinone, 0-1 e 1-4, segnate da due ingenuità da parte di leader difensivi del calibro di Letizia e di Glick. Visto il periodo no è obbligatorio vincere per entrambe, ma al tempo stesso è anche vietato perdere.
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