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Se scende il rendimento di Lucca, Nagy e Touré i conti non possono tornare

Massimo Berutto
Se scende il rendimento di Lucca, Nagy e Touré i conti non possono tornare

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PISA. Tre punti in cinque partite. Il Pisa è improvvisamente piombato indietro di un anno dopo un fantastico inizio di stagione. Il cammino compiuto tra le ultime due pause per gli impegni delle Nazionali è infatti lo stesso con cui lo Sporting Club cominciò, non certo brillantemente, lo scorso campionato.

Allora Gucher e soci nelle prime cinque giornate pareggiarono a Reggio Emilia, con il Monza ed a Vicenza, mentre caddero rovinosamente a Salerno e ad Empoli.

Il paragone è calzante perché la collocazione temporale dei due cicli negativi non è troppo diversa: il torneo 2020-21 cominciò a fine settembre a causa della conclusione posticipata per Covid della precedente competizione. Il Pisa di oggi si è inceppato il 16 ottobre.

L’autunno non è mai stato troppo brillante per la squadra di D’Angelo, che di solito si esalta quando iniziano ad alzarsi le temperature. Sarà un caso, ma il rendimento è tornato ad essere quello di un anno fa appena è calato il contributo di tre nuovi acquisti, che fino a quel momento erano stati i trascinatori della squadra nerazzurra: Lucca, Tourè e Nagy. Il centravanti ha smesso di segnare (ora si è sbloccato con la Nazionale Under 21), il tedesco ha ridotto la qualità della propria azione e l’ungherese ha smarrito la vivacità e la lucidità dei suoi esordi nel Pisa.

Emblematica la trasferta di Cittadella, dove proprio questi tre calciatori, uno dopo l’altro, sono incappati nel cartellino rosso, condannando i compagni rimasti alla sconfitta. Tolto questo terzetto di elementi, il Pisa, forse un po’ semplicisticamente, sembra essere equivalente a quello della scorsa stagione, con la difesa rinforzata da Nicolas, Hermannsson, Leverbe e Beruatto, ma senza il contributo offensivo di Marconi, Mazzitelli, Lisi e Vido. In più ci sono però anche Masucci e Sibilli, che avevano saltato per infortunio i primi mesi del 2021.

Ora il team rossocrociato dovrà affrontare il Benevento fin dal calcio d’inizio senza Lucca, Tourè e Nagy (appiedati dal giudice sportivo). In realtà D’Angelo, oltre a puntare sull'ennesima reazione positiva della vecchia guardia (su tutti Gucher e De Vitis), ha qualche nuova carta da giocarsi, tra le quali l’eventuale rilancio dell’israeliano Cohen, l’utilizzo del giovane Piccinini e l’impiego del cavallo di ritorno Di Quinzio.

Massimo Berutto

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