Il presidio
Il fischietto del match è un figlio e nipote d’arte: Luca Pairetto
PISA. Un arbitro figlio e nipote d’arte torna sulla strada del Pisa a distanza di nove anni. Luca Pairetto di Nichelino (provincia di Torino) sulle orme del padre Pierluigi (fischietto internazionale e poi designatore fino allo scandalo di Calciopoli) e del nonno Antonio (a cui è dedicata la sezione di Nichelino).
L’unico precedente con il Pisa non è molto felice: un 2-0 subìto a Viareggio in terza serie nel 2011-12, subendo un rigore (anche se non trasformato) più espulsione (di Gabriel Raimondi) già dopo 11’, prima dell’uno-due bianconero. Quindi sarà la prima volta di Pairetto all’Arena Garibaldi, su un manto dove il padre Pierluigi è sceso 13 volte.
Anche il Monza non ha mai vinto davanti al fischietto odierno: una sconfitta interna con il Brescia alla fine della scorsa stagione regolare (in inferiorità numerica, dopo l’allontanamento di Bellusci) e tre pareggi tutti casalinghi una decina di anni fa in terza serie. Quindi i brianzoli per la prima volta lo incontreranno in una partita esterna.
Nella stagione in corso Pairetto ha diretto due gare in serie A, lasciando in 10 Roma e Fiorentina nella partita persa 3-1 dai gigliati e decretando il rigore dell’illusorio vantaggio del Cagliari sul Genoa (poi vittorioso per 3-2). In serie A 85 presenze raccolte, incidendo con 32 espulsioni e 38 rigori. In B 84 gare, ben 43 cartellini rossi e 34 rigori.
Nella scorsa stagione, tra i due massimi campionati, Pairetto ha assistito a più vittorie esterne (7) che interne (6), più 8 pareggi, sancendo 8 allontanamenti e 9 tiri dal dischetto. All’Arena avrà accanto a sé gli assistenti Alessio Tolfo di Pordenone e Giuseppe Di Giacinto di Teramo e il quarto uomo Michele Delrio di Reggio Emilia. Al Var Eugenio Abbattista di Molfetta e Giorgio Peretti di Verona.
Massimo Berutto
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