Il Tirreno

Pisa

«Affrontiamo i più forti del momento, si vede la mano del loro allenatore»

Massimo Berutto
«Affrontiamo i più forti del momento, si vede la mano del loro allenatore»

Giovanni Stroppa, tecnico dei brianzoli: anche noi però stiamo crescendo come prestazioni, ora dobbiamo trovare il gol

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Massimo Berutto

PISA. «Non voglio caricare ulteriormente la partita. L’aspetto tecnico ci vede affrontare una squadra che la classifica descrive come la più forte in questo momento. Aggiungo che sarebbe stata comunque una partita difficile, il Pisa lavora da tanti anni con questo allenatore, ha un’identità marcata, sono pericolosi sulle palle inattive e in campo aperto. Di contro, noi sappiamo quello che possiamo fare, veniamo da una prestazione importante dove il risultato lascia l’amaro in bocca». Così, Giovanni Stroppa, allenatore del Monza, prima della partita.

«In tutti i campionati la differenza la fa il periodo, la forma della squadra che vai ad affrontare. In questo momento – aggiunge Stroppa – affrontiamo una squadra in piena forma e con qualità oggettive. Però aggiungo che la mia squadra è in netta crescita partita dopo partita. Dobbiamo mettere qualcosa in più rispetto a sabato scorso, che sono i gol». Sulla formazione: «In due partite così ravvicinate c’è da gestire bene i cambi durante la partita, il Pisa è anche una squadra fisica. Cercherò di mettere in campo la squadra più brillante».

Contro il Monza, il Pisa vuole (almeno) difendere l'imbattibilità negli scontri con i brianzoli. Finora 10 vittorie nerazzurre e 9 pareggi. Ovviamente il successo più importante nella finale di ritorno dei playoff 2006-07, firmata da Ceravolo e dall’indimenticabile pallonetto di Ciotola. La cocente sconfitta sul campo e soprattutto una poco simpatica coda fra le due tifoserie sotto la curva Sud ha generato un’accesa rivalità sulla sponda brianzola e un (legittimo) desiderio di rivincita. Da allora il Pisa ha continuato a prevalere oppure ha rimontato nel modo più indigesto per gli avversari, annullando nei minuti finali i tentativi di rivalsa dei lombardi: 2-2 in zona recupero grazie a Favasuli nel 2011-12 (esattamente come fece il compianto Fabrizio Ferrigno nella stagione regolare 2006-07) e 1-1 firmato da Marconi a 9’ dalla fine dell’incontro nella scorsa stagione. Poca fortuna per i biancorossi anche sul loro campo, come testimoniato dal successo corsaro degli uomini di D’Angelo nell’ultimo campionato allo stadio Brianteo (0-2).

Torneranno all’Arena due ex centrocampisti di epoche diverse. Oltre al match tra le due contendenti, profuma di playoff anche il nome di Andrea Barberis, che siglò l’illusorio vantaggio rossocrociato nella meno fortunata finale di Latina del 2013. Freschi della scorsa annata i ricordi di Luca Mazzitelli, che nell’affermazione nerazzurra in Lombardia fu l’autore delle due verticalizzazioni finalizzate da Palombi. Andrea Favilli non potrà assaporare l’emozione di un pisano che rientra in patria da avversario, perché una frattura al piede sinistro lo ha messo ko per almeno un mese.

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