Il presidio
Nagy si sente pronto: torno dall’esperienza in Inghilterra più forte e completo
Hermannsson: convinto dal progetto ambizioso del club Il giovane Assan Seck vuole imparare dai più esperti
PISA. Il centrocampista Adam Nagy conosce bene l’Italia, ma stavolta ci torna più maturo e completo dopo l’esperienza di tre stagioni al Bologna. Con 53 partite con la sua Ungheria e due fasi finali dell’Europeo alle spalle, Nagy ha deciso di sposare il progetto Pisa dopo due anni in Inghilterra al Bristol City che, come sottolineato da Chiellini, non ha messo i bastoni tra le ruote al Pisa nella trattativa. Spigliato ed esprimendosi in un buon italiano, Nagy si presenta parlando dei suoi primi giorni a Pisa: «È successo tutto in fretta. Ho firmato il contratto e non ho fatto in tempo ad allenarmi con la squadra che sono dovuto andare in Nazionale. Quando sono tornato dall’Ungheria mi sono allenato una sola volta e poi subito in campo a Terni per cinque minuti. La mia prima vera settimana è questa e non vedo l’ora di aiutare la squadra. Abbiamo iniziato bene, ma la strada è lunga. Abbiamo cominciato a costruire un ambiente giusto».
Nagy sottolinea come l’esperienza inglese gli sia servita nonostante la nostalgia dell’Italia: «Dopo un anno a Bristol mi mancava l’Italia, ma era giusto andare in Inghilterra. In Championship sono migliorato in tante cose, anche fuori dal campo. Là i calciatori tatticamente vanno con poca testa. In Italia si punta molto di più sulla tattica. Il gioco è più lento, ma ci sono calciatori più forti tecnicamente». Nagy esce comunque rafforzato da queste due stagioni: «Mi sento un giocatore più forte mentalmente, ma anche tecnicamente. Mi piace giocare mezzala o play e mi piace chiedere la palla e farla circolare».
Hjortur Hermannsson parla in inglese ai microfoni, ma in campo, come confermato da Chiellini, capisce e comunica in italiano con i compagni. Infatti l’impatto è stato ottimo per il difensore della Nazionale islandese: «Mi aspettavo una serie B così competitiva e importante e l’impatto è stato buono. Sono un difensore centrale, ma so adattarmi bene anche come terzino destro e in altri ruoli difensivi». Con il Pisa è stato amore a prima vista: «È stato molto facile scegliere Pisa dopo che mi sono svincolato dal Broendby. Ho parlato con Chiellini ed è stato un dialogo molto aperto fin dall’inizio. Mi ha convinto subito il progetto ambizioso della società che spera di tornare a certi livelli. È stato l’unico club italiano a cercarmi».
L’ultimo a parlare è il più giovane di tutti, ovvero il classe 2004 Assan Seck, attaccante preso dal Pescara e che Chiellini seguiva due anni (per qualche giorno si era allenato anche con la Juventus). Seck ha già ben impressionato con la Primavera di Marco Masi, che ha vinto 3-1 a Terni completando lo splendido weekend in Umbria. «Gioco esterno destro e sinistro – dice – ma posso fare anche la punta centrale. I compagni della prima squadra mi prendono in giro dicendomi sempre che devo mangiare di più se voglio crescere. Sono qui per imparare e sono pronto a dimostrare quanto valgo».
Andrea Chiavacci
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