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Pisa

l’analisi 

I segreti? La tranquillità nel gestire il risultato e lo strapotere fisico e tecnico di Lucca

Andrea Chiavacci
I segreti? La tranquillità nel gestire il risultato e lo strapotere fisico e tecnico di Lucca

La squadra sa concedere pochissimo nelle seconde frazioni di gioco ed è capace di reagire subito al pari degli avversari

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Andrea Chiavacci

PISA. È presto per fare voli pindarici ma si può dire che il Pisa è una delle rivelazioni di queste prime tre giornate di campionato. Punteggio pieno e un solo gol subìto, su rigore, che certifica una crescita della fase difensiva dopo le scoppole della passata stagione. Tra i segreti di questa squadra non c'è solo lo strapotere fisico e tecnico di Lorenzo Lucca, che ha segnato 3 dei 7 gol totali della squadra di D'Angelo. Rispetto al recente passato c'è maggiore compattezza e maturità nel gestire il risultato. Non è un caso se la squadra nei secondi tempi concede davvero poco e resta più corta tra i reparti badando maggiormente al sodo e non va alla forsennata ricerca della giocata di fino e del pressing alto. Non è un caso neppure che la squadra ha subito reagito al pari momentaneo della Ternana. È vero che l'autorete di Sorensen è clamorosa, ma Touré era stato ottimo per tempismo e Marsura era arrivato prima di tutti dopo la respinta di Iannarilli. Un pizzico di fortuna non guasta ma la squadra se l'è andata a cercare. Poi nella ripresa si è vista la maturità e la bravura nello sfruttare gli errori della squadra di Cristiano Lucarelli che sta pagando lo scotto della neopromossa.

Nel Pisa, invece, il mix tra i veterani e i nuovi arrivi sembra al momento perfetto. Nell'undici iniziale che ha vinto 4-1 in casa della Ternana c'erano cinque nuovi e sei “vecchi”. Anche se dal mercato è cambiato il volto della squadra, 18 operazioni in entrata e 23 in uscita, con una forte impronta internazionale. Un'impronta che, e questo è un altro segnale confortante, può crescere ancora. Intanto sabato Cohen ha segnato il suo primo gol in nerazzurro con un sinistro secco su assist perfetto di Lucca. L'esultanza dell'israeliano e l'abbraccio tra i due attaccanti sono una delle cartoline più belle del pomeriggio del Liberati. Cohen può giocare sia in coppia con Lucca in un attacco a due, in un tridente o anche esterno di centrocampo in caso di 4-4-2 come nel finale con l'Alessandria. Deve trovare i ritmi giusti ma al momento il Pisa dorme sonni tranquilli perché Marsura ha iniziato la stagione alla grande. Il numero 77 sembrava troppo discontinuo nel finale della scorsa stagione ma adesso ha trovato gli stimoli giusti e non sarà facile togliergli il posto. A centrocampo si è visto negli ultimi minuti anche l'ungherese Adàm Nagy, che deve entrare ancora negli schemi della squadra visto che si è allenato solo una volta con il gruppo dopo gli impegni con l'Ungheria. Nagy è entrato al posto di un De Vitis tuttofare, con tanto di gol apri-partita, e potrà contare sulla corsa e la forza fisica di Tourè, una delle novità più belle di questo avvio, e con la quantità e la crescita tecnica di Marius Marin che ha commesso solo l'ingenuità del rigore. Per il resto Marin è stato eccellente confermando che la sua mancata cessione è uno degli acquisti più importanti del Pisa. Senza dimenticare l'importanza a livello tecnico di Gucher, che può fare anche il trequartista, con Nagy aumentano le soluzioni tattiche visto che l'ungherese è abituato a giocare anche in coppia davanti alla difesa. Gli altri sorrisi arrivano dalle parate di Nicolas e dall'ottimo inserimento di Leverbe, che si sta integrando alla grande con Caracciolo, e da Hermannsson, subentrato nel finale dopo gli impegni con l'Islanda. Tre giocatori presi in regime di svincolo e da considerare fin qui degli autentici colpi di mercato.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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