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Pisa, la cronaca di una rivoluzione annunciata: l'analisi del mercato nerazzurro

David Biuzzi
Pisa, la cronaca di una rivoluzione annunciata: l'analisi del mercato nerazzurro

Ma se l’obiettivo era quello di alzare il livello, la sensazione (forte) è che il Pisa ci sia riuscito in pieno

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PISA. È la cronaca di una rivoluzione annunciata. Quella compiuta dal Pisa sul mercato, che ha chiuso i battenti ieri alle 20 in punto, e che ha visto i nerazzurri grandi protagonisti della sessione estiva.

Per qualità (anche se in questo caso, poi, sarà come sempre il campo a parlare...) ma anche per quantità: ben 43, infatti, sono state le operazioni chiuse dal direttore sportivo Claudio Chiellini, ovviamente in costante sinergia con l’ad Giovanni Corrado e sotto la regia del presidente Giuseppe Corrado e del patron Alexander Knaster. Che, tanto per fare i conti della serva, su questa sua prima vera sessione da protagonista (e proprietario) ha investito oltre 5 milioni incassandone praticamente zero. Ma se l’obiettivo era quello di alzare il livello, la sensazione (forte) è che il Pisa ci sia riuscito in pieno.

Intanto, però, vale la pena riavvolgere il nastro e partire... dalla fine. Ovvero dalle quattro operazioni concluse nelle ultime 24 ore di trattative. Una è in entrata e riguarda Alessandro Curci, terzino sinistro classe 2001 arrivato da svincolato dopo aver militato nella scorsa stagione nella Paganese in Serie C (giovanili del Renate e Coronnese in Serie D in precedenza). Un giovane tutto da scoprire, insomma, ma intanto un mancino in grado di coprire la falla che si era creata nella batteria dei difensori esterni dopo la cessione di Beghetto all’Alessandria.

Sempre sulle cessioni, poi, ha vissuto il resto della giornata. Alla fine ne sono arrivate tre. Con Nicolas Izzillo passato in prestito al Trento e con la chiusure definitive delle esperienze (non esaltanti) di Eros Pisano e Danilo Soddimo. Il primo è passato a titolo definitivo alla Feralpisalò proprio negli ultimi minuti, il secondo ha rescisso il contratto (aveva anche questo anno) probabilmente con buona uscita ed è ora libero di accasarsi dove vuole (ci ha provato a lungo il Padova, ieri tentativo del Piacenza ma con tempi ormai troppo stretti per chiudere).

Non è arrivato, invece, l’atteso attaccante. Atteso e in realtà anche annunciato (come obiettivo) dallo stesso ds Chiellini, prima ancora che finisse il ritiro. Ma questo punto merita una riflessione che, probabilmente, è proprio quella che ha fatto il Pisa. I nerazzurri, infatti, avevano puntato forte su un valore aggiunto come Rodrigo Palacio. Che poi ha scelto Brescia per motivi logistici. Così sono tornati fuori nomi di giocatori trattati a inizio estate, come Favilli o La Mantia, ma di fatto usciti dai radar dopo l’arrivo di Lorenzo Lucca. Operazione che rappresenta forse il fiore all’occhiello (viste età e potenzialità del ragazzo) di questa sessione. Un investimento da 2 milioni che ora merita di essere protetto (come dimostra la doppietta all’Alessandria). Così poteva servire un calciatore che potesse al tempo stesso giocare con lui o essere pronto a prenderne il posto. Ieri ci sarebbe stato un abbozzo di discorso con il Cagliari per il colombiano Ceter, ex Pescara, ma senza stringere. Da oggi, semmai, resta il mercato degli svincolati e, quindi, soprattutto Filip Djordjevic, 33 anni, libero dopo il fallimento del Chievo. I nerazzurri potrebbero prenderle già stamani. Ma, attenzione, non è detto che lo facciano.

Prima ci sarà una valutazione che ovviamente coinvolgerà anche Luca D’Angelo e se il tecnico non chiederà espressamente un’altra prima punta si potrebbe andare a gennaio. Che non è poi così lontano. Anche perché c’è ancora da scoprire Yonathan Cohen, altro colpo da 2 milioni di circa. L’altra spesa robusta ha riguardato Touré, 1 milione alla Juventus, mentre Nagy, l’altro piatto forte di questo importante e consistente mercato, è stato preso praticamente a costo zero. Un altro colpo molto, molto interessante.

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