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L'ammirazione di Spalletti, la Juve e la serie A olandese: ecco Tourè, il mediano che si è subito conquistato un coro
Il centrocampista tedesco è stato una rivelazione nella partita con la Spal: ai tifosi è piaciuta la sua grinta e determinazione. Ecco la sua storia
PISA. In una serata magica ha conquistato tutti dopo qualche scetticismo iniziale. Idrissa Tourè, primo tedesco della storia del Pisa, ha trascinato il centrocampo nerazzurro con la sua forza fisica e i suoi inserimenti continui in fase d’attacco. Contro la Spal i tifosi della gradinata gli hanno addirittura dedicato un coro. Onore e onere davvero raro per un giocatore al debutto dal primo minuto con la maglia nerazzurra dopo che nella mezzora di Cagliari si era intuito qualcosa di buono. «È stata una serata perfetta per iniziare la stagione – ha sottolineato il nuovo centrocampista nerazzurro parlando in inglese –. Ho sentito nel secondo tempo i tifosi che cantavano il mio nome, è stata un’emozione veramente grande. Non me l’aspettavo, durante la partita ero concentrato, poi alla fine è successo di nuovo ed è stato bellissimo. Ora sotto con l’Alessandria. Sono sicuro che la studieremo bene e la prepareremo nel migliore dei modi».
Tourè, classe 1998, nasce a Berlino da genitori guineani e nella capitale tedesca muove i primi passi da calciatore. La sua è una famiglia numerosa, ha ben 4 fratelli, e lui fa parte di quella generazione di calciatori tedeschi di colore che hanno contribuito al rilancio del settore giovanile della Germania. Touré ha disputato 9 partite nell’Under 18 e 3 nell’Under 19 tedesca, ma non ha fatto il salto con l’Under 21 e con la Nazionale maggiore. Il piccolo Idrissa dà i primi calci nelle giovanili del Borussia Berlino, poi l’approdo a club professionistici come Red Bull Lipsia, Schalke 04 e Werder Brema. Nell’estate 2018 Luciano Spalletti vuole portarlo all’Inter, ma la Juventus con il duo Marotta-Paratici brucia la concorrenza e acquista Tourè dal Werder per 1,3 milioni di euro. Diventa la stella dell’Under 23 bianconera e nel 2018-2019 incrocia due volte il Pisa in serie C giocando due buone partite, entrambe vinte dai nerazzurri, poi, assieme a Pietro Beruatto e Leonardo Loria, portiere ceduto dal Pisa in prestito al Monopoli, vince la Coppa Italia di C nella stagione seguente. È in bianconero che nasce la stima dell’attuale diesse nerazzurro Claudio Chiellini verso il colosso berlinese.
Non tutto però è stato semplice, visto che Tourè in un’intervista ha raccontato che il primo anno in Italia faticava a parlare una nuova lingua, a integrarsi e adattarsi al nostro calcio. Ma il rodaggio è stato superato brillantemente e dopo 70 partite e 4 gol con i giovani bianconeri va a giocare in prestito nella serie A olandese, la Eredivise, dove gioca 22 volte, segnando una rete, con il Vitesse. Torna a Torino per fine prestito, ma l’arrivo di Chiellini a Pisa mette Tourè, assieme a Beruatto, in cima alla lista dei nomi per il nuovo Pisa.
I nerazzurri lo prendono a titolo definitivo con un contratto fino al 2025. Un investimento in linea con gli obiettivi di valorizzazione dei giovani all’interno della rosa. Qualcuno storce la bocca, anche perché durante la preparazione Tourè ha avuto qualche problema fisico. Ma il primo impatto è stato travolgente. A fronte di qualche errore tecnico, Tourè ha convinto per la grinta e la voglia di non mollare mai.
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