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domani Pisa-spal 

Il derby tra i due mister inseguiti dal Brescia

Massimo Berutto

Sia D’Angelo che l’attuale allenatore della squadra emiliana finirono nel mirino dell’allora ds (ex nerazzurro) Gemmi

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Massimo Berutto

pisa. Abbondano le curiosità all'ingresso nel torneo 2021-22. Due gare all'Arena Garibaldi (con Spal e Alessandria) seguite da altrettante trasferte (a Terni e a Vicenza): un calendario sorprendente ma non certo inedito nell'ultracentenaria storia del calcio nerazzurro.

OTTIMO RICORDO

L'ultima volta risale al 1967-68, anno della prima promozione in A (a girone unico), anche allora come adesso alla terza stagione consecutiva in B. Quel Pisa esordì pareggiando con il Catania, poi asfaltò il Messina (5-0), quindi espugnò Lecco, ma poi incappò a Padova nella prima sconfitta in campionato.

PARTENZA CON LA SPAL

Anche l'esordio con la Spal non è una novità assoluta: avvenne anche nel 1979-80 (primo anno in B della presidenza Anconetani) e il punteggio fu a reti bianche. Pure nel 2002-03 e nel 2011-12 il calendario indicò al primo turno il match con il team emiliano, sebbene in trasferta. Nella prima circostanza il confronto fu però rinviato ad ottobre e venne perso dai rossocrociati, costando il posto al compianto mister Corrado Benedetti in favore di Giovanni Simonelli. Nel 2011-12 debutto allo stadio Mazza e 1-1 finale (con un gol segnato da Perna sfruttando un sospetto colpo di mano). Anche nel 1972-73, nel 1999-2000 e nel 2003-04 la formazione estense fu come ora la prima avversaria interna del Pisa, ma non al primo turno, raccogliendo rispettivamente una vittoria, una sconfitta e un pari ad occhiali (ultimo pareggio fra le contendenti). Lo scorso confronto si è concluso 3-0 per il Pisa e ha rappresentato per gli uomini di D'Angelo l'estrema illusione di agganciare i playoff.

ALLENATORI

A CONFRONTO

A sedersi sulla panchina ferrarese sarà Pep Clotet, l'allenatore che sembrava in ballottaggio con D'Angelo per la guida del Brescia, dove era approdato il fresco ex diesse nerazzurro Roberto Gemmi. Alla fine nessuno dei due ha afferrato il volante delle rondinelle (il prescelto è stato alla fine Pippo Inzaghi) e anche Gemmi ha avuto vita breve come direttore sportivo lombardo. A Brescia la sfida diretta fra i due mister è stata vinta per 4-3 dallo spagnolo lo scorso maggio.

IL “PISANO”

DI FRANCESCO

Fra gli estensi un pisano... solo di nascita: l'attaccante Federico Di Francesco, che venne alla luce sotto la Torre pendente per volontà della famiglia, nel periodo in cui suo padre Eusebio (abruzzese, attuale tecnico del Verona) giocava nella Lucchese. Praticamente la stessa storia del “livornese” Claudio Chiellini e del suo fratello gemello Giorgio. Di Francesco junior, dopo un promettente inizio di carriera a Bologna e al Sassuolo, è rimasto impantanato in B con la Spal. È stato espulso per proteste nel rocambolesco finale dei tempi supplementari della sfida di Coppa Italia a Benevento, dopo il decisivo penalty concesso ai sanniti, vincenti per 2-1. La squalifica non lo colpirà in campionato.

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