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Piovanelli: Marconi un punto di riferimento, se parte serve un attaccante da 20 gol
«Mi auguro che la società riesca a ricucire lo strappo, è un uomo squadra anche quando non segna. E terrei anche Palombi»
PISA. «Marconi deve continuare ad essere il punto di riferimento del Pisa, altrimenti serve uno da 20 gol a stagione». Parola di bomber Lamberto Piovanelli, l’attaccante che ha segnato 49 gol in nerazzurro in gare ufficiali tra campionato (41) e Coppa Italia (in Mitropa Cup, pur vincendola, invece non ha mai segnato). Marconi è fermo a 43 e Piova-gol come tifoso spera che Batman possa arrivare almeno a quota cinquanta. Anche se la rottura con la società sembra difficilmente sanabile.
Piovanelli, che idea si è fatto sul caso Marconi-Obi?
«È una situazione delicata e che non ci voleva. Non so cosa sia successo e se Marconi abbia pronunciato quella frase, ma io ero abituato a sentirne di tutti i colori in campo, anche minacce piuttosto pesanti. Il razzismo è la cosa più brutta del mondo e va sempre condannato. Gli episodi all’interno del rettangolo di gioco vanno contestualizzati e certe volte ti si può chiudere la vena. L’importante è che poi al novantesimo ti chiarisci e stringi la mano all’avversario».
Cosa c’è di diverso rispetto a trent’anni fa?
«Ora le telecamere arrivano dappertutto e si leggono i labiali. Poi partono i processi mediatici. Il contorno e quello che sta all’esterno finiscono così per contare più del gioco stesso. Rispetto al caso Ibrahimovic-Lukaku sono stati usati pesi e misure diverse. I regolamenti vanno rivisti».
Lei quindi non avrebbe fatto le stesse scelte della società?
«La situazione di Michele va soppesata mettendo sul piatto della bilancia i comportamenti tenuti nella sua carriera e non solo per quell’episodio. Lo conosco ed è una brava persona, non penso sia razzista. È un attaccante che ha sempre preso le botte e non ha mai fatto storie. Ripeto: non so se abbia detto quelle frasi e se le ha dette ha sbagliato. Ma non va crocefisso. Per me dieci giornate si danno a uno che ti rompe volontariamente una gamba. La società secondo me doveva difenderlo ed essere meno rigida. La richiesta di ridursi lo stipendio mi sembra esagerata».
Ora cosa dovrebbe fare il Pisa?
«Spero che riusciranno a ricucire lo strappo. Michele è un attaccante troppo importante per noi. Va recuperato perché è un vero uomo squadra ed è utile non solo quando segna. Se sta bene fisicamente e a livello mentale è uno degli attaccanti più forti della categoria».
Quali scenari prevede a questo punto della vicenda?
«Se parte Marconi e vuoi migliorare il valore complessivo della squadra devi prendere per forza un attaccante da 20 gol a stagione. Uno alla Coda, tanto per intenderci e fare un esempio concreto. Se Marconi invece dovesse restare, qualche rinforzo va trovato comunque sia in attacco che negli altri reparti».
Chi confermerebbe di quest’ultima stagione in attacco?
«Palombi, secondo me, un’altra chance la merita. Non ha fatto tanti gol, ma ha lottato ed è stato anche sfortunato. Masucci è sempre forte, ma ha bisogno di qualcuno che lo faccia rifiatare visto che non è più un ragazzino ed è reduce dall’infortunio. Chi mi ha deluso è Vido. Da uno con i suoi numeri mi aspetto molto di più». —
A.C.
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