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Serie B 

Doppio campanello d’allarme: oltre alla difesa ora c’è l’attacco che segna troppo poco

Andrea Chiavacci ;
Doppio campanello d’allarme: oltre alla difesa ora c’è l’attacco che segna troppo poco

L’analisi dopo la sconfitta di Verona: potrebbero tornare utili la qualità di Sibilli e Mastinu, ma mancano all’appello anche i cross

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Pisa. Se il problema della fase difensiva è tornato d’attualità nelle ultime 5 partite – 8 i gol subiti – che disegnano un Pisa come quarta peggior difesa del torneo, solo le ultime tre del campionato fanno peggio dei nerazzurri, con 46 gol al passivo, ma ora l’allarme è decisamente scattato anche per quanto riguarda la fase di costruzione e la finalizzazione del gioco.

Il Pisa è solo tredicesimo nella classifica del rapporto tra gol e tiri totali, dentro e fuori lo specchio della porta, con una percentuale realizzativa del 5,9%. Su 640 tiri il Pisa (la terza squadra che tira di più dietro a Empoli e Lecce) ha segnato 40 gol. Le difese avversarie nelle ultime giornate non faticano ad arginare gli assalti dei nerazzurri. Contro Lecce e Chievo, Rafael e Semper non si sono sporcati i guanti e nelle ultime 6 gare la squadra ha realizzato la miseria di 4 gol. Tre di questi tutti nell’ultima vittoria con la Spal.

Come si esce dalla crisi del reparto offensivo? Su Il Tirreno di ieri l’ex attaccante nerazzurro Paolo Baldieri consigliava di creare imprevedibilità e mischiare le carte. D’Angelo finora ha dato spazio a tutti ma in questo finale, soprattutto in vista della sfida cruciale di sabato con il Cosenza, c’è bisogno di ritrovare qualità alle spalle delle punte.

La carta Sibilli

Marconi finora si sta confermando il bomber della squadra con 9 reti ma nel girone di ritorno ha inciso sul risultato solo con la rete da 3 punti con la Reggiana e con il gol della sicurezza ad Ascoli. A Verona è stato sostituito su un terreno pesante che sulla carta era congeniale alle sue caratteristiche fisiche. Per il resto Palombi è andato in gol tre volte e Marsura ha vissuto solo la notte da leone con la Spal. L’imprevedibilità tanto richiesta potrebbe arrivare da Sibilli rientrato da poco dopo l’infortunio. Il numero 17 è uno dei pochi in grado di saltare l’uomo e può fare sia la seconda punta che il trequartista. Nel finale dell’andata ha spaccato tante partite sia da subentrato che partendo dall’inizio. Cerca ancora il primo gol in campionato a Pisa e sabato una maglia può essere sua.

La qualità di Mastinu

Al Pisa serve necessariamente il miglior Luca Vido, vicecapocannoniere della squadra con 6 reti, che però non si è ancora ripreso del tutto dopo essersi negativizzato al coronavirus. Dopo esser rimasto a casa con il Chievo si sta allenando in gruppo e D’Angelo spera almeno di riportarlo in panchina. La novità però potrebbe esser rappresentata da Giuseppe Mastinu che ha giocato gli ultimi scampoli di gara a Verona. Se l’ex Spezia è quello visto nel primo tempo ad Ascoli il Pisa può davvero risolvere i problemi delle verticalizzazioni e anche al tiro. Oltre a Mastinu servirà la visione di gioco di Gucher, miglior assist man nerazzurro con 7 passaggi vincenti, che però può anche giocare qualche metro più indietro e lasciare spazio a un trequartista puro. Infine, a Marconi e compagni finora sono mancati anche i cross dalle fasce di Birindelli, Lisi e Beghetto. L’ex Frosinone finora ha fatto la differenza in negativo confermando che, per un motivo o per un altro, l’unico innesto determinante arrivato dal mercato di gennaio è stato Stefano Gori. —Andrea Chiavacci

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