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Toto-modulo e fantasista Il Pisa sfoglia la margherita

David Biuzzi
Toto-modulo e fantasista Il Pisa sfoglia la margherita

Più che alla squalifica D’Angelo pensa al Chievo e al sistema di gioco da adottare In caso di ritorno al 4-3-1-2 sarebbero in tanti a contendersi il posto da rifinitore

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David Biuzzi

PISA. Alla resa dei conti la doppia squalifica (un turno per il primo cartellino giallo, l’altro per l’espulsione) potrebbe essere l’ultimo dei pensieri per Luca D’Angelo.

Dietro l’angolo, infatti, c’è la sfida in casa del Chievo (lunedì alle 19) e il treno che porta ai playoff non ha ancora lasciato (non definitivamente) la stazione nerazzurra. Anzi, proprio lo scontro diretto del Bentegodi può dare un bello scossone al banco. Quindi c’è da prepararlo prima e affrontarlo poi al meglio. E i pensieri del nocchiero, ovviamente, vanno in questa direzione. Con due nodi importantissimi da sciogliere: il primo riguarda il modulo, l’altro è una conseguenza del primo ed è legato la scelta dell’eventuale vertice alto del rombo, il fantasista.

Nel primo caso le opzioni sono quelle più care: 4-3-1-2, come spesso accaduto e anche nella trasferta di Pescara, o il 3-5-2 rispolverato col Lecce? Uno dei grandi meriti della gestione D’Angelo è proprio quello di saper indossare questi due diversi abiti senza mai smarrire l’identità (salvo fisiologiche eccezioni). Quindi la decisione sarà legata anche all’avversario, a quel Chievo che Alfredo Aglietti ha costruito e rifinito con un 4 -4-2 quasi scolastico se non fosse per la predilezione a scegliere gli esterni alti col piede intertito (il tutto mancino Ciciretti, ad esempio, giostra sulla corsia di destra e già all’andata ha fatto assai male ai nerazzurri).

Cime sempre, poi, al di là di moduli e numeri conterà l’atteggiamento. E in questa ottica si inserisce il ballottaggio per il ruolo di trequartista nell’eventuale 4-3-1-2. E, stavolta, c’è davvero abbondanza. La sensazione è che nell’ultimo scorcio di campionato sia stato Gucher a fornire le maggiori garanzie (salvo poi soffrire un po’ nel ritorno al ruolo di interno). Sia per l’assistenza alle punte, sia per l’equilibrio generale. Il tentativo di aggiungere qualcosa sotto il profilo della qualità, con Marsura a Pescara, non ho prodotto frutti succosi, anche se il match dell’Adriatico va inserito in un contesto particolare (dopo la sosta e dopo la “bolla” imposta dal Covid). Restando sulla stessa linea c’è anche la carta Vido, che in teoria può danzare alle spalle di Marconi e Palombi in una versione comunque molto offensiva.

Come accennato, poi, le opzioni stavolta sono tante. Perché D’Angelo potrebbe anche optare per Mastinu o Soddimo, tornati a disposizione già contro il Lecce e meno attaccanti rispetto ai compagni. Come Sibilli, altro specialista del ruolo. Ma c’è anche una carta alternativa: Siega. Che potrebbe recuperare (ma fuori dal gruppo anche ieri) e che offre più garanzie sotto il profilo della quantità. La corsa al posto di fantasista, insomma, è aperta. E a gareggiare sono in tanti. —

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