Meteo
Con la ripresa del campionato parte anche la volata playoff
Otto giornate al termine ma la squadra di D’Angelo deve recuperare la gara rinviata con il Pordenone e può sperare di continuare la sua rimonta
PISA. Il Pisa è terzo nella classifica ristretta alle ultime 20 partite. Insieme al Lecce è a 33 punti, superato solo dall’Empoli a 40 e dal Monza a 36, in corsa per la promozione diretta e in zona playoff con un margine di 5 lunghezze. Ovviamente non consideriamo le ultime 20 giornate di campionato, dato che il Pisa ha momentaneamente saltato il turno a Pordenone, ma valutiamo le ultime 20 partite disputate da ciascuna squadra.
SIGNIFICATIVA
MA COMODA
Sicuramente il lusinghiero dato è la dimostrazione della competitività del team rossocrociato in un ampio range di partite, dal decimo incontro in poi, quindi molto prima del girone di ritorno, che solitamente incorona le formazioni guidate da Luca D’Angelo.
Un’eccezione però può essere sollevata: è un’analisi fin troppo comoda per i nerazzurri, perché taglia fuori tutte le principali batoste stagionali, iniziando all’indomani del 4-0 di Ferrara con il vittorioso recupero interno ai danni dell’Ascoli, che idealmente ha rappresentato l’alba del campionato nerazzurro. Escluso quindi il periodo down di Gucher e soci, mentre sono inclusi i flop delle altre formazioni, situazioni che ogni squadra vive durante una stagione.
ALLARGANDO
L’ORIZZONTE
Estendendo o riducendo la finestra temporale di riferimento si possono dedurre altre interessanti considerazioni. Il Pisa non è in zona playoff se consideriamo le ultime 10 partite, ossia le 9 giocate nel ritorno e il recupero con il Frosinone: decima posizione, a -2 dall’ottavo posto, con 3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte.
Nerazzurri invece nella griglia, non solo relativamente alle ultime 20 gare, ma anche alle 5 (in accelerazione nonostante la situazione Covid), alle 15 e persino rispetto alle ultime 25 partite, che collocherebbero lo Sporting Club sul settimo gradino.
DETTAGLI
SORPRENDENTI
Dunque, al di là della percezione generale, non sono state le due sconfitte consecutive con il Cittadella e a Ferrara (4 sberle a partita) il punto più basso dell’annata, neppure considerandole insieme al 3-1 rimediato ad Empoli, perché ad attenuarle è stata la vittoria a Reggio Calabria (la prima stagionale), preceduta dal 4-4 ottenuto a Vicenza. A zavorrare il Pisa, tenendolo momentaneamente fuori dalla griglia degli spareggi promozione, sono invece le prime 4 giornate, concluse con 3 pareggi (a Reggio Emilia, davanti al Monza e al cospetto della Cremonese) ed un’unica battuta d’arresto, sebbene pesante (4-1), a Salerno.
Infatti proprio nelle 4 uscite iniziali il Cittadella ha conquistato 10 punti (come l’Empoli), la Salernitana 8, Chievo e Venezia 7. Ecco perché queste formazioni adesso possono guardare i nerazzurri dall’alto verso il basso. Diverso il discorso per la Spal, partita male (3 lunghezze in 5 turni) come gli uomini di D’Angelo.
DALLE BATOSTE
ALL’APICE
A tenere in alto il Pisa, oltre alla sostanziale continuità degli ultimi tre mesi, è l’acuto raggiunto tra la decima (ufficialmente nona) e la quattordicesima partita. Dopo il terribile “quattro e quattr’otto” all’andata con Cittadella e Spal, i nerazzurri hanno toccato di scatto la massima velocità, conquistando tre successi (su Ascoli, Pordenone e a Lecce) intrecciati ai pareggi con Pescara e Chievo, per un totale di 11 punti su 15 a disposizione. Nessuno dei successivi (o precedenti) lotti di 5 incontri consecutivi è stato altrettanto fruttuoso. —
Massimo Berutto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google