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«Ragazzi, tenete duro»: il messaggio di Moscagol esalta il Pisa for Special
Botta e risposta sui canali della Divisione Calcio Paralimpico Dopo lo stop del 2020 anche quest’anno non si gioca
Alessandro Marone
Pisa. Moscagol chiama e il Pisa For Special risponde. Botta e risposta a tinte nerazzurre quello andato in scena sui canali social della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc. Al termine della scorsa stagione Davide Moscardelli, il bomber con la barba più famosa del calcio italiano, ha chiuso la lunga carriera da attaccante, ma è rimasto al Pisa con un altro ruolo, collaboratore tecnico di mister D’Angelo.
«Ciao, sono Moscagol. Volevo salutare i ragazzi del Pisa for Special. Mi raccomando, tenete duro e non mollate. Speriamo di tornare in campo il prima possibile. Vi mando un abbraccio».
La risposta al videomessaggio di Moscardelli non si è fatta attendere ed è un concentrato di grinta ed entusiasmo, con una costante: “Forza Pisa!”. I giocatori nerazzurri (la squadra è formata dai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down di Pisa) hanno ringraziato il bomber per il sostegno e continuano ad allenarsi e a tifare Pisa (purtroppo non sugli spalti dell’Arena), in attesa del ritorno in campo.
A giugno del 2020 era stato il Pisa For Special ad inviare un videomessaggio di incoraggiamento ai beniamini nerazzurri in vista della ripresa del campionato di serie B dopo la sospensione causa Covid. È da oltre un anno che il Pisa for Special non disputa una partita. La squadra nerazzurra partecipa da quattro stagioni al campionato organizzato dalla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc, che raccoglie l’eredità della Quarta Categoria, progetto nato nel gennaio 2017 e primo torneo di calcio a 7 riservato a calciatori con disabilità intellettivo-relazionale e patologie psichiatriche: lo sport come sinonimo di inclusione e abbattimento delle barriere, #iovogliogiocareacalcio lo slogan (diventato #siAmocalcio nel 2020).
L’Italia è stato il primo paese al mondo che ha istituito all’interno della Federazione una Divisione interamente dedicata al calcio paralimpico e sperimentale, con una propria struttura e organizzazione. Se il progetto Quarta Categoria è partito in Lombardia con squadre “adottate” da 9 club professionistici, la Dcps conta ora 127 squadre, 94 società affiliate, oltre 3000 tesserati e coinvolge 11 regioni. La competizione è strutturata in tre livelli di gioco per consentire alle squadre di confrontarsi in un contesto di performance calcistica equilibrata. Sulla prima stagione della neo-nata Dcps della Figc il sipario è calato poco dopo l’incipit. Appena due le gare disputate a febbraio del 2020 in Toscana al “Nuovo Marconcini” di Pontedera. Poi l’incubo Covid. In primavera è arrivata la sospensione della stagione 2019/20, lo scorso mese la Divisione ha ufficializzato lo stop dei campionati (che non sono mai iniziati) anche per il 2020/21. —
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