Il Tirreno

Pisa

la corsa agli spareggi 

Ancora uno stop sul più bello ma stavolta senza avere colpe

Massimo Berutto

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PISA. Il Pisa si ferma ancora una volta sul più bello, anche se ora non ha colpe, né rimorsi. I nerazzurri, carichi di entusiasmo dopo il 3-0 sulla Spal e a due punti dall’ottava posizione, quindi in corsia di sorpasso sull’ultima piazza valida per i playoff, hanno dovuto rimandare la trasferta con il Pordenone e quindi il sospirato aggancio alla griglia degli spareggi promozione.

TRAGUARDO SFUGGENTE

Il sogno ormai dichiarato, cullato nelle ultime due stagioni, sfugge sistematicamente ai nerazzurri. Se escludiamo le prime cinque giornate del 2019-20 (fase in cui non ha molto senso leggere la classifica), solo in tre momenti della passata stagione il Pisa salì su uno dei primi otto gradini, scendendo immediatamente: alla trentaduesima giornata (era stato ancora il Pordenone a ricacciare indietro i nerazzurri), alla trentacinquesima (il pareggio di Chiavari fece nuovamente arretrare) e a 90 minuti dalla fine, prima di pareggiare a Frosinone, subendo il sorpasso dell’Empoli. Nell’attuale torneo una poco significativa permanenza nei posti che contano alla prima uscita dopo il pari di Reggio Emilia, poi la caduta (arrivando a toccare più volte i playout) e un’interminabile rincorsa. La minima distanza di due lunghezze dall’obiettivo, registrata dopo il successo sulla Spal, era già stata toccata dopo il blitz ad Ascoli.

GO... AND STOP

Il Pisa non è mai riuscito a dare continuità ai momenti più belli e finora non a causa del Covid-19. Dopo la prima affermazione stagionale a Reggio Calabria con un entusiasmante sorpasso al fotofinish grazie a Sibilli, il doppio rovescio contro il Cittadella ed a Ferrara. L’esaltante 3-0 conquistato a Lecce aveva trascinato i nerazzurri sul 2-0 nel confronto con il Chievo. La rimonta dei veronesi ha però condotto al primo di quattro pareggi consecutivi, con un conseguente rallentamento. Gli acuti interni su Brescia e Reggiana sono stati rovinati dalle successive sconfitte, rispettivamente a Chiavari e Cremona. Ora il tris alla Spal si diluirà in due settimane di stop, compresa la pausa per le nazionali. Anche il rinvio della gara con l’Ascoli (vittoriosamente recuperata) prolungò un’interruzione legata agli impegni internazionali. La serie più lunga di vittorie consecutive è stata di appena due, iniziata proprio battendo il team marchigiano nel girone d’andata e proseguita sconfiggendo il Pordenone.

I FILOTTI IN B

La Spal ha vinto sei partite di fila tra la quinta e la decima giornata, inchiodando con una sconfitta a Cittadella dopo aver asfaltato il Pisa per 4-0. Lecce, Venezia, Cittadella, Chievo e Brescia sono riuscite ad allineare quattro affermazioni. Comunque in serie B, dove da sempre domina l’equilibrio, vincere non è mai impresa facile. Infatti l’Empoli, imbattuto da 24 partite, non ha mai prevalso in più di tre gare consecutive, come Monza, Salernitana, Pordenone ed Entella. —

Massimo Berutto

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