Italia
Solo oggi si saprà se si gioca Pordenone-Pisa
Intanto Gori lancia la sua sfida: vorrei andare in serie A con questa squadra, siamo forti e l’obiettivo sono gli spareggi
Antonio Scuglia
Pisa. Allenamento pomeridiano ieri per il Pisa Sporting Club che sta proseguendo la preparazione in vista della trasferta di Lignano Sabbiadoro, teatro della sfida esterna con i neroverdi del Pordenone. Terminato il consueto riscaldamento il tecnico Luca D’Angelo ha iniziato con il gruppo uno specifico lavoro tecnico-tattico sul campo principale del Centro Sportivo Universitario di San Piero a Grado: attenzione rivolta alle due fasi (offensiva e difensiva) e alle dinamiche di gioco. Oggi allenamento ancora fissato nel pomeriggio: domani allenamento e partenza. Otto gli assenti, o forse sette: Sibilli, Masucci e Varnier infortunati; Soddimo, Caracciolo, Meroni e Mastinu ancora positivi al Covid anche se dovrebbero essere già quasi fuori dal tunnel. Ne è appena uscito Vido che ha iniziato un percorso atletico per il rientro in campo, ma è difficile che lo vedremo già a Lignano se non, eventualmente, per allenarsi in ritiro con i compagni.
Ma si giocherà? Non è ancora detto. Il Pordenone oltre a sei casi Covid (l’ultimo ieri sera, i nomi non sono stati comunicati) ha 9 infortunati: Berra e Magnino, Morra, Calò, Barison, Bassoli, Pasa, Butic e Finotto. Squalificato Falasco dopo l’espulsione di Empoli (prima ammonizione al 6’ per fallo di gioco, seconda subito dopo per espressione blasfema appena ha visto il giallo), mentre rientrano dalla squalifica Misuraca e Vogliacco. Il Pordenone può chiedere il rinvio fino alle 14 di oggi se ci sono più di 8 positivi; successivamente solo la Asl locale potrebbe bloccare la partita se dovessero emergere nuovi casi e ritenesse opportuno di dover isolare la squadra. All’indomani della sconfitta di misura a Empoli, intanto, è intervenuto il presidente dei Ramarri Mauro Lovisa: «L’autogol decisivo è la fotografia del nostro momento. Al 88’, dopo una partita di immenso cuore e spirito di sacrificio, da subito in dieci per una sciocchezza – giudicata però in maniera troppo severa – e con più assenti (in quel momento 14, senza terzini destri e play, con un solo attaccante) che presenti, perdi con la prima della classe non per una giocata al “sette”, ma per una tua doppia sfortunata deviazione. Ma noi, ne sono fermamente convinto, siamo più forti di tutto ciò: per questo dico alla squadra, al mister, allo staff, ma anche a tutto l’ambiente di compattarci ancor di più, di rimanere uniti e fiduciosi, perché un periodo così pieno di avversità non si è mai visto e finirà presto. La prova di Empoli del gruppo mi ha emozionato e dato ulteriore dimostrazione che, nonostante tutto ciò, ci siamo».
E ancora: «Recuperiamo le energie psicofisiche per dare tutto con il Pisa, dove saremo ancora clamorosamente rimaneggiati. Con la sosta potremo poi ritrovare buona parte del gruppo e affrontare al meglio il finale di stagione».
Ma torniamo ai nostri: il portiere Stefano Gori, intervenuto al “Nerazzurro” su 50 Canale ha lanciato la sua sfida. Gli obiettivi stagionali? «Devono essere i playoff perché come organico siamo molto forti. Abbiamo una responsabilità perché possiamo fare qualcosa di veramente bello». Aggiungendo: «Punto alla Serie A e spero di arrivarci con il Pisa».
Per lui è la compattezza di uno spogliatoio la chiave dei successi: «Se non sbaglio i conti del gruppo della promozione in B siamo rimasti in 10: il modo di porsi di questi 10 è il segreto di questo spogliatoio, rappresentano il motivo per cui questa squadra riesce a prendere giocatori da fuori e renderli così partecipi». —
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