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Troppi errori, aumenta il pressing dei club per avere il Var nelle ultime giornate
Pisa penalizzato anche contro la Reggina, ma la svista più clamorosa del weekend è arrivata in Monza-Pordenone
Antonio Scuglia
Pisa. Il Var in serie B anticipato di qualche mese, già dalle ultime giornate della stagione in corso senza aspettare gli spareggi? Se ne sta discutendo in Lega, anche se nessuno lo ammette apertamente.
E calandoci nell’attualità pisana, senza per questo discutere della legittimità del risultato della gara con la Reggina – i giocatori nerazzurri sono stati i primi a certificarlo – siamo a dire per l’ennesima volta che con il Var la partita di sabato scorso all’Arena sarebbe finita in un altro modo. Un intervento sospetto di Crisetig su Marconi, ma soprattutto un fallo “solare” di Montalto su De Vitis, sarebbero stati probabilmente sanzionati con la massima punizione.
Ripetiamo a scanso di equivoci: se de Vitis dice serenamente a fine partita «Credo sia il risultato più giusto», senza nemmeno citare l’episodio, sarà chiaro a tutti che non stiamo qui a piangere ma a porre, per l’ennesima volta, un problema generale. Perché ora i casi contestati stanno diventando davvero tanti.
L’ultimo è clamoroso e riguarda Monza-Pordenone, finita 2-0. Ecco le dichiarazioni del presidente dei neroverdi Mauro Lovisa, riportate da trivenetogoal.it: «Se un arbitro non vede un mani del genere, un mani così evidente, mi viene da pensar male. Sono molto arrabbiato». Il fattaccio, avvenuto, sotto gli occhi distratti dell’arbitro Abbattista di Molfetta, al 15’ st: è stato un bel controllo di mano di Bellusci, difensore del Monza, a liberare l’area. Due minuti dopo arriverà invece il penalty del 2-0 brianzolo.
La novità è che, contando anche sulla voglia del nuovo presidente dell’Associazione italiana arbitri, Alfredo Trentalange, il suo omologo in Lega B, Mauro Balata, starebbe preparando un nuovo assalto dopo quello respinto da Marcello Nicchi (che poi ha perso le elezioni): «La mancata adozione della Var dalla corrente stagione sportiva – ha detto Balata nelle settimane scorse – per riformare e mettere in sicurezza un mondo che ha bisogno di decisioni strutturali per rispondere alle nuove esigenze di innovazione e di miglioramento del sistema».
E ancora: «La mancata adozione della Var dalla corrente stagione sportiva, dipesa esclusivamente dalla carenza di un organico dedicato e sufficientemente ampio che doveva essere preparato da tempo, ha creato un grave vulnus che va immediatamente risolto per dare ancora maggiore credibilità al campionato».
La conclusione? «Ci aspettiamo un deciso cambio di passo e siamo certi che il presidente Trentalange saprà intervenire con determinazione e chiarezza su ogni aspetto che genera continue polemiche e che sta creando grandi e gravi problemi e imbarazzo».
L’idea sarebbe quella dipartire a metà di aprile, per dare tempo sia agli arbitri per una formazione accelerata (attualmente non c’è un numero sufficiente di addetti già “formati”) e anche alle società e alla Lega B per acquistare e montare le attrezzature a bordo campo. La partita è aperta. —
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