Italia
Pisa più forte delle preoccupazioni Mastinu e Marconi stendono l’Ascoli
Prova monumentale di Marin, playoff a -2. Oltre a Vido positivo al Covid, D’Angelo ha lasciato a casa altri 3 titolari
Antonio Scuglia
Meno due dai playoff, più otto dai playout, più 14 dalla retrocessione diretta: trascinato da un Marin monumentale, il Pisa fa a fette l’Ascoli al “Cino e Lillo Del Duca” e trasforma in un trionfo sportivo una trasferta che era nata sotto i peggiori auspici, ovvero con la scoperta della positività al Covid di Luca Vido. D’Angelo ha lasciato a casa a scopo precauzionale anche Birindelli, Soddimo e Varnier (e Mazzitelli era squalificato).
La squadra è arrivata ad Ascoli, dopo aver volato dal Galilei a Pescara, comprensibilmente tesa e turbata: per fortuna il giro di tamponi prepartita non ha portato brutte notizie, anche se ora gli esami andranno ripetuti a breve (sicuramente domani) e la situazione andrà monitorata con attenzione in vista del match casalingo di sabato (ore 14) con la Reggina.
La firme sui gol sono quelle di Mastinu, che ha bagnato nel modo migliore il suo debutto da titolare, e di Michele Marconi; in entrambi i casi c’è però lo zampino di Marin.
Al 10’ il nazionale romeno ha ricevuto palla da Palombi sul centrodestra, ha lasciato sul posto Pucino e una volta entrato in area invece di peccare di egoismo ha apparecchiato per l’irrompente Mastinu una specie di rigore in movimento. L’ex Spezia ha ringraziato e di interno sinistro ha aperto le marcature.
Il colpo del ko è arrivato al 37’: Marin stavolta è arrivato indisturbato sin quasi al limite in posizione centrale ed ha aperto a sinistra per Mastinu, il cui cross ha permesso a Marconi di fare il Lukaku della situazione, nel senso che si è piantato a centro area ed ha inzuccato di potenza alla destra di Leali senza che il contrasto del difensore Pucino lo spostasse di un centimetro.
Il Pisa (4-3-1-2 con De Vitis davanti alla difesa; all’uscita di Mastinu è andato Gucher a fare il trequartista) ha giocato una gara attenta in ogni parte del campo e sempre diligente: il computo dei tiri in porta 11-3 il totale, 5-1 quelli nello specchio) la dice lunga sulla differenza di concretezza fra le due squadre.
L’Ascoli, che Sottil ha schierato più o meno a specchio passando poi nel secondo tempo al 4-4-2 e infine al 3-4-1-2, non è mai riuscito a innescare Dionisi, il suo uomo più pericoloso: generoso il suo assalto nel secondo tempo, ma con troppi attaccanti in campo andavano a mancare i rifornimenti.
Il Pisa dopo il doppio vantaggio e un primo tempo dominato, ha gestito con intelligenza la gara, partendo più volte in contropiede e senza abbassarsi troppo a parte i primi minuti della ripresa. E ora deve solo mantenere la serenità, e fare gli scongiuri affinché il Covid non giochi altri scherzi. — © RIPRODUZIONE RISERVATA
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