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Pisa

Il derby è già iniziato: botta e risposta fra tifosi sui torti arbitrali subiti sinora

Antonio Scuglia
Il derby è già iniziato: botta e risposta fra tifosi sui torti arbitrali subiti sinora

Il Coordinamento scrive a Trentalange. Designato Manganiello di Pinerolo, che si presentò (in D) espellendo Cuoghi

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Antonio Scuglia

Pisa. Il responsabile della Can Serie A e B Nicola Rizzoli ha affidato la gara Pisa-Empoli di domani (ore 18) a Gianluca Manganiello di Pinerolo, analista finanziario conosciuto addirittura undici anni fa in D (a Mezzolara, espulso Cuoghi che non la prese neanche tanto bene), assistito da Christian Rossi di La Spezia e Andrea Tardino di Milano, IV Uomo sarà Federico Dionisi de L’Aquila, omonimo ma non familiare dell’allenatore ospite.

Ma perché iniziare con l’arbitro? Perché in questa settimana, a dispetto del clamoroso divario in classifica, sembra diventato ago della bilancia, dopo che alle lamentele dei dirigenti dell’Empoli dopo la gara con la Spal ha fatto seguito un comunicato inviato dall’Unione club Azzurri, l’associazione che riunisce i tifosi organizzati dell’Empoli, alle istituzioni del calcio (Figc, Lega e Aia), e di cui abbiamo fatto menzione nell’edizione di ieri.

In sostanza, ricordano i tifosi empolesi, negli ultimi incontri di campionato con Monza, Pescara e Spal, «i rispettivi direttori di gara, seppur godendo di congruo posizionamento ai fini della valutazione dell’episodio, hanno assegnato a sfavore dell’Empoli un calcio di rigore la cui assoluta inesistenza è stata comprovata da molteplici e inequivocabili immagini televisive». Circostanze vere, peraltro.

Il problema è che a questo punto, dato anche lo scalpore suscitato da queste polemiche, è legittimo il timore che il Pisa possa fare le spese degli errori altrui, secondo una logica perversa di “compensazione” per la quale il prossimo direttore di gara si senta in imbarazzo nei confronti della squadra di Dionisi.

E ieri è stato la tifosa nerazzurra Liana Bandini, a nome del Centro coordinamento Pisa clubs, a replicare con una lettera al nuovo presidente dell’Associazione italiana arbitri Alfredo Trentalange, appena insediatosi: «Per prima cosa vorrei in rappresentanza del Centro di Coordinamento Pisa Clubs farle i nostri più sinceri complimenti per la sua nomina. Poi vorrei purtroppo sottoporre a lei a alle istituzioni calcistiche che leggono per conoscenza i problemi arbitrali, come avevo già scritto al suo collega precedente, errori sicuramente commessi anche in buona fede, ecco l’importanza anche in serie B del Var».

Continua Bandini: «Abbiamo con stupore letto il comunicato dell’Unione club Azzurri inviato alle istituzioni del calcio dove si lamentano di sviste arbitrali da loro subite, non vorremmo, visto che sabato c’è una partita importante Pisa-Empoli, che queste lamentele vengano a punire nuovamente la nostra squadra che di errori arbitrali ne ha subiti tanti. Che il Var sia presente anche in serie B è giustissimo, come ho detto. Gli errori da noi subiti non sono solo su tre partite ma molto di più Entella-Pisa, Cremonese-Pisa andata e ritorno, Pisa-Frosinone, Reggiana-Pisa andata e ritorno: se presente il Var noi avremmo avuto come minimo 4 o 5 punti in più. Ci auguriamo che questa assurda lamentela non sia stata fatta proprio in virtù della prossima partita di campionato Pisa-Empoli come già precedentemente detto».

Un dato è incontrovertibile: il ritardo sul Var sta causando una lunga serie di guai. E se ne è parlato anche nel recentissimo consiglio direttivo della Lega Serie B, come emerge dal comunicato del presidente Mauro Balata. «Si è parlato della tecnologia Var, il cui progetto va avanti per i prossimi playoff/playout con l’introduzione definitiva prevista per il prossimo campionato, e inoltre della Goal line technology». Un’assurdità nell’assurdità è che gli stessi arbitri possono dirigere partite di A e di B: nelle prima hanno a disposizione il Var, nelle seconde no. Provate a far fare agli studenti delle scuole metà delle versioni col vocabolario e l’altra metà senza: i risultati e i voti non saranno mai gli stessi.

Lo stesso Balata, in un’intervista al Giornale di Vicenza, è tornato anche sulla vicenda retrocessioni: «C’è dar rimediare alla grave aberrazione che ereditiamo dal passato, la asimmetria fra promosse e retrocesse dalla B alla C. Un’anomalia che dovrà essere oggetto di una riforma non più rinviabile. Ripongo la mia fiducia nella Federazione e nella volontà espressa dal presidente Gravina di procedere nella ristrutturazione».

Il Pisa intanto continua a preparare il derby: segreto assoluto sulle gerarchie per le maglie da titolare. Ieri si sono rivisti in un’occasione ufficiale Masucci e Sibilli, impegnati a firmare autografi - rispettando le norme anti-Covid - al Pisa Store in via Cesare Battisti: speriamo di rivederli presto anche in campo, il Pisa ha bisogno di loro e dell’altro infortunato Masetti. —

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