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Marsura si iscrive al club dei doppi ex

A.C.
Marsura si iscrive al club dei doppi ex

Sono tanti i giocatori (e anche gli allenatori) che hanno fatto il passaggio diretto tra le due società rivali

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PISA. Davide Marsura, dopo essersi lasciato non certo teneramente con il Livorno, ha deciso di tornare in B per rilanciarsi con il Pisa. Non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo che passa direttamente dall’amaranto al nerazzurro. L’ultimo a fare quel percorso è stato Gael Genevier nel gennaio del 2012. Il francese aveva fatto grandi cose a Pisa in B dal 2007 al 2009, 68 presenze e 8 gol, dopo che Petrachi lo aveva scoperto alla Sangiovannese. La seconda esperienza nerazzurra, stavolta in C, non sarà all’altezza della prima. Nell’estate del 2008 l’honduregno Edgar Alvarez era passato al Pisa, attraverso la Roma, dopo la retrocessione in B con il Livorno. Nel gennaio 2006 il Pisa cerca di salvarsi in serie C1 e prende dal Livorno il centrocampista Alessandro Gambadori, che sarà protagonista di un buon finale di stagione e di una salvezza tribolatissima. Nell’estate del 1998 Luca Marcato rompe con il Livorno e passa al Pisa di Francesco D’Arrigo e del diesse livornese Giovanni Botteghi (che da calciatore ha fatto lo stesso percorso).

Nel 1988 il Pisa acquista dal Livorno il promettente centrocampista di 21 anni Massimiliano Allegri che piace molto a Romeo Anconetani, il quale vuol farlo crescere all’ombra di Mario Been. Per Allegri solo due presenze ma la soddisfazione di debuttare in A contro il Milan, squadra con la quale vincerà uno scudetto da allenatore. A fine stagione tornerà al Livorno. Nel 1984-85 il Pisa prende dal Livorno il portiere Giampaolo Grudina, dopo una stagione record in C2 (appena 7 gol subiti): c’è anche la sua firma sulla promozione in A a Cremona nel 1987.

Nel Pisa promosso in A per la prima volta nel 1968 sono ben due i calciatori arrivati direttamente dal Livorno: l’ala destra Pierpaolo Manservisi, preso nel 1966, e il centravanti Luigi Mascalaito, acquisto nel 1967. Tanti ovviamente i doppi ex, su tutti Umberto Mannocci, e tanti anche quei giocatori che hanno fatto direttamente il percorso inverso. Tra i più significativi il portiere Corrado Leardi che nel 1976 chiuse la sua carriera al Livorno dopo sei stagioni al Pisa. Nel 1980 il pisano Fabrizio Rapalini dopo 188 presenze in nerazzurro decise di vestire l’amaranto. Nel 1962 Roberto Balestri passò al Livorno dopo 4 stagioni al Pisa. Negli anni Trenta aveva fatto la stessa scelta l’attaccante Angelo Pomponi. Ma il passaggio più clamoroso resta quello probabilmente quello del grande allenatore ungherese Jozsef Ging, che nel 1921 sfiorò lo scudetto con il Pisa, passato nel 1924 al Livorno. —

A.C.

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