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Quando gli acquisti di gennaio hanno fatto davvero la differenza

A.C.
Quando gli acquisti di gennaio hanno fatto davvero la differenza

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PISA. La domanda che tutti i tifosi e gli operatori di mercato si fanno ogni anno è sempre la stessa. Quanto incide la finestra di gennaio sui risultati della propria squadra? Il Pisa dell’era Ricci-Corrado ha cercato sempre di fare la squadra in estate, ma gennaio è stata decisiva in positivo nelle ultime due stagioni. Soprattutto quella in C. Tanti ottimi acquisti, ma non mancano le delusioni. A cominciare dal gennaio 2017 quando l’attuale società si era appena insediata. Il primo acquisto del Pisa è Roberto Zammarini, che in questi quattro anni ha fatto avanti e indietro tra la città della Torre e Pordenone. E ancora oggi è di proprietà del Pisa. Un mercato giudicato molto buono dagli addetti ai lavori si rivelerà deludente e la squadra di Gattuso, dopo un buon impatto fino a marzo, chiuderà all’ultimo posto. Tra i tanti arrivi la delusione più grande è Rey Manaj, in prestito dall’Inter, che segnerà solo due gol, mentre l’unico a salvarsi è Gaetano Masucci. Da quel momento vero punto di riferimento del Pisa. Nell’estate 2017 la società e l’uomo mercato Raffaele Ferrara allestiscono una squadra che viene indicata come favorita, ma dopo poche giornate viene esonerato Carmine Gautieri per far posto a Michele Pazienza.

Nel gennaio 2018 il Pisa deve cercare di recuperare un distacco pesante nei confronti del Livorno capolista. Arrivano il fantasista Miguel Angel Sainz Maza dal Pordenone, l’attaccante Alexis Ferrante dal Brescia, i difensori Carmine Setola dal Cesena, ma era di proprietà del Palermo, e Andrea Cagnano dal Santarcangelo via Inter. Tutti quanti hanno lasciato una traccia minima. L’unico che riuscirà a imporsi è Francesco Lisi, preso dalla Juve Stabia, che è diventato con il tempo l’anima e i polmoni del Pisa. Il mercato fa la differenza in negativo e Pazienza sarà esonerato dopo la sconfitta per 2-0 all’Arena con la Carrarese. Mario Petrone rilancia la squadra con le vittorie contro Giana Erminio e Pro Piacenza, ma poi perde il derby a Livorno, chiude al terzo posto ed esce subito ai playoff con la Viterbese.

Dodici mesi dopo le cose vanno finalmente in modo diverso con Roberto Gemmi direttore sportivo e Luca D’Angelo in panchina. La società stavolta non sbaglia un colpo. Il ritorno di Luca Verna a centrocampo e gli arrivi di Simone Benedetti in difesa, Mattia Minesso sulla trequarti e di Massimiliano Pesenti in attacco danno un valore aggiunto alla squadra, che rimonta da un anonimo decimo posto fino a diventare la miglior terza classificata della C e poi trionfare ai playoff dopo 21 gare senza conoscere sconfitta.

Anche nel gennaio scorso molti dei nuovi hanno inciso in modo positivo, in particolare dopo il lockdown. Su tutti Luca Vido, ma grande impatto anche per Antonio Caracciolo, leader della difesa. L’ex Brescia non fa rimpiangere per niente la partenza di Ramzi Aya alla Salernitana. Più altalenante invece il rendimento di Danilo Soddimo, arrivato dalla Cremonese come Caracciolo, mentre l’esterno Eros Pisano segna subito un gol importantissimo a Cremona. Il giovane Marco Pompetti farà solo un’apparizione in campionato prima di tornare all’Inter e Vladan Dekic, preso a titolo definitivo dai milanesi, diventa il terzo portiere. Attualmente è in prestito alla Casertana. —

A.C.

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