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storie parallele 

Da Mannini senior a Provedel in tanti sono sbocciati a Pisa

A.C.

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pisa. Perilli conferma la tradizione dei tanti portieri nerazzurri partiti in sordina e diventati grandi. È stato così anche per Gori che veniva un po’ snobbato perché la sua migliore stagione l’aveva fatta in una squadra di secondo piano come la Pro Piacenza. Ma si intuì ben presto il suo valore.

Stesso discorso per Provedel, stagione 2013-14, che dopo qualche errore nelle amichevoli estive faceva la riserva all’attuale preparatore dei portieri Maurizio Pugliesi. Pagliari lanciò Provedel a Perugia e il portiere, in prestito dal Chievo, risultò decisivo per la vittoria. Preludio a una grande stagione e a una buona carriera. Adesso Provedel gioca in A, proprio come Luigi Sepe, altro portiere finito nel mirino della critica in C e oggi titolarissimo.

Anche Cristian Puggioni nel 2004-05 iniziò come riserva del compianto Franco Mancini e negli anni diventò un grande protagonista in nerazzurro. Tanto da mandare su tutte le furie Piero Braglia quando venne ceduto alla Reggina, in serie A, in cambio dell’attaccante Ceravolo. Uno scambio che alla fine regalò gioia un po’ a tutti con Puggioni che festeggerà la promozione in B con la squadra nella magica notte del 17 giugno 2007.

E se vogliamo tornare indietro nel tempo anche il grande Alessandro Mannini, nove stagioni a Pisa nell’epopea Anconetani, iniziò alternandosi con Walter Ciappi nel 1978-79 e poi fece da spettatore all’allora più esperto collega alla sua prima stagione in B. Da lì in avanti lascerà le briciole ai portieri di riserva. — A.C.

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