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Pisa

Incognite e trappole: diventa necessario raschiare il fondo del barile

David Biuzzi

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Il commento

David Biuzzi

Non è solo il primo giro di valzer del 2021, quello di oggi pomeriggio a Cosenza. No, è anche soprattutto l’ultimo del tour de force che ha visto l’Empoli, come il resto della compagnia, scendere in campo ogni tre giorni nel corso dell’ultimo mese. Una raffica di impegni che ha sfiancato molto, azzurri inclusi, e in qualche modo anche attenuato (in alcuni casi azzerato) le differenze tecniche che esistono tra le contendenti.

La truppa di Alessio Dionisi, in questo senso, ha pagato dazio con l’Ascoli. Perché, detto in parole povere, i bianconeri andavano il doppio. Non è un discorso legato tanto alla preparazione o alla tenuta (quella è buona, visto che le occasioni per ribaltare il match col Picchio sono arrivate tutte nel finale) quanto di recupero delle energie psico-fisiche spese pochi giorni prima. Un’incognita, questa, che pesa anche sulla gara di oggi pomeriggio.

Solo dal campo, in sostanza, può arrivare la risposta a questo interrogativo, ma è comunque chiaro che l’Empoli dovrà raschiare il fondo del barile per allungare ancora la sua serie positiva e arrivare alla benedetta sosta - mai come stavolta utile per recuperare e poter tornare persino ad allenarsi - nel modo migliore. Proprio per questo motivo, però, sarebbe necessario evitare quei passaggi a vuoto che, finora, hanno spesso complicato il viaggio degli azzurri. Se è fisiologicamente accesa la spia della riserva di energie, infatti, andare sotto dopo meno di 120 secondi di gioco per un tilt non è proprio il massimo. Dove non arrivano le gambe, in sostanza, può e deve farlo la testa, la concentrazione, lo spirito che l’Empoli ha ampiamente dimostrato di possedere ma che, di tanto in tanto, sembra andare a farsi benedire.

Non inganni, dunque, la classifica. Semmai valga il ricordo dell’ultimo campionato, quando il Cosenza si è preso 6 punti su 6 sfruttando un clamoroso errore arbitrale (il gol non visto di Ricci) all’andata e passeggiando sugli azzurri al ritorno. Non sarà semplice, insomma, perché i punti valgono per tutti - in testa come in coda - e la situazione contingente dice che può accadere di tutto. Ecco perché la certezza, una delle poche, è che anche stavolta serve l’Empoli. Quello vero. —

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