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Il Pisa spreca l’impossibile e va sotto meno male che c’è Re Mida Gucher

Antonio Scuglia
Il Pisa spreca l’impossibile e va sotto meno male che c’è Re Mida Gucher

Tre pali e numerose occasioni fallite dai nerazzurri a Cosenza, ma l’austriaco va a segno per la terza volta di fila 

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Antonio Scuglia

Alzi la mano chi, a un quarto d’ora dalla fine, non pensava che la partita di Cosenza fosse maledetta.

Il momento era questo: sotto di un gol e dopo che i suoi se ne sono mangiati una quantità pazzesca, con il San Vito-Marulla sferzato da un diluvio iniziato al rientro in campo dopo l’intervallo, D’Angelo si gioca le ultime carte, ovvero Marin e Soddimo al posto di Belli e Meroni e a quel punto il Pisa ha in campo nove tra centrocampisti e punte. Trenta secondi dopo resta di fatto con un giocatore in meno, perché De Vitis (diventato stopper) prende una botta fortissima alla tibia e resta in campo solo per aiutare i compagni anche psicologicamente.

Eppure il Pisa l’ha rimediata, con il solito Robert Gucher che è diventato una specie di Re Mida. E così la classifica si è mossa, anche se i nerazzurri maledicono il destino e la propria mira sotto porta perché ieri potevano benissimo fare il pieno di punti e portarsi a due lunghezze dalla zona playoff.

Perché sul terreno dei rossoblù, tradizionalmente ostico, sono riusciti a prendere tre legni (uno su rigore con Vido dopo appena 5’, due con Palombi il primo dei quali da un metro e a porta spalancata, il secondo invece su una bella acrobazia) e a fallire almeno altre due occasioni con Birindelli da due passi e ancora con Vido in contropiede a tu per tu con Falcone; il portiere avversario è stato bravissimo su un pallonetto di Mazzitelli al 10’ st, è stato graziato anche da Soddimo al 48’ st e, appena prima del fischio finale, si è visto passare davanti un destro a giro di Lisi poi terminato appena fuori.

D’Angelo, nel 4-3-1-2 iniziale (nella convulsa parte finale del match c’è stata una girandola di uomini, moduli e movimenti), ha cambiato metà dei giocatori di movimento rispetto a Pisa-Chievo. Tra le novità, l’esordio stagionale da titolare di Meroni, al posto di Benedetti, e la riproposizione di Belli a sinistra. Nel 3-4-1-2 del Cosenza Ingrosso (in prestito dal Pisa) titolare in difesa, Bahlouli alle spalle di Carretta e Petre: fuori Baez (fino al 58’) e Gliozzi.

L’avvio è tutto del Pisa che fa la partita fin dal fischio d’inizio anche se rischia al 3’ (punizione di Bahlouli dalla trequarti sinistra, testa di Sciaudone centrale): al 4’ mischia in area cosentina dopo un calcio da fermo, Idda non riesce ad allontanare e la palla arriva in area piccola sulla sinistra dove Birindelli tocca fuori di coscia. Un minuto dopo la possibile svolta: Gucher viene agganciato leggermente da Bittante proprio sulla linea dell’area, l’arbitro Di Martino sembra intenzionato ad ammonire Gucher per simulazione ma il guardalinee Giuseppe Perrotti di Campobasso gli indica che il flalo c’è stato. Sul dischetto va Vido che con una specie di scavetto coglie la faccia inferiore della traversa: la palla torna in campo e poi viene allontanata. Il Pisa insiste, al 18’ su corner dalla sinistra di Gucher la prolunga di testa Caracciolo per Palombi che incredibilmente prende il palo a porta vuota, poi Mazzitelli che calcia alto. Al 27’ Mazzitelli avvia un bel contropiede e mette Vido a tu per tu con Falcone che salva di piede. Se sbagli paghi: il Cesena prende la mira al 33’ con Carretta che calcia alto su assist di Bittante, al 43’ l’ottimo Corsi crossa da destra al volo per Bahlouli che tutto solo in piena area mettere in rete di testa. Una vera mazzata.

E nella ripresa l’improvviso nubifragio rende più difficile il gioco per il Pisa che deve attaccare e sfiora il pari al 10’: Mazzitelli vede Falcone fuori dai pali e prova un pallonetto dal limite ma il portiere è bravo a recuperare la posizione e alzare sopra la traversa con un bel colpo di reni. Inizia la giostra delle sostituzioni, i nerazzurri intensificano gli attacchi ma si espongono ai contropiede, uno dei quali è addirittura un 4 contro 2 al 25’: Carretta serva a sinistra Sciaudone che vuol segnare in modo spettacolare e sbaglia la semirovesciata. Al 30’ Palombi a centro area prende il tempo a Idda e in acrobazia gira sul palo un bel cross di Sibilli, al 34’ Gucher decide che non è ammissibile perdere questa partita: riceve da Marin sulla trequarti destra, serve a sinistra Soddimo e si fionda in area, il suo compagno lo serve con un cross delizioso e l’austriaco la mette in rete con un tuffo di testa. Solo ora il Cosenza si riscuote, i capovolgimenti di fronte sono continui ma la mira dei contendenti è appannata dall’acqua e dalla stanchezza. –

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