Lecce, un attacco stellare ma dietro a volte si balla
PISA. Il Pisa affronta oggi un Lecce che ha un solo obiettivo: il ritorno immediato in A. Dopo la fine dell’era Liverani la società ha puntato su Eugenio Corini, attualmente in isolamento dopo la positività al Covid-19, che due anni fa ha portato in A il Brescia. Oggi in panchina ci sarà il vice Salvatore Lanna.
Gol a raffica
Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha allestito una compagine che ha tutte le carte in regola per far bene grazie soprattutto ad un attacco stellare. Non a caso i giallorossi hanno segnato 27 reti in 12 giornate mandando a segno 11 giocatori diversi. Il trascinatore è Massimo Coda, capocannoniere del torneo assieme al veneziano Forte con 8 reti e reduce dalla promozione in A con il Benevento. Uno dei colpi del mercato è stato l’acquisto dall’Hellas Verona del polacco Mariusz Stepinski, 4 reti finora, e dal Trapani è rientrato dal prestito Stefano Pettinari, finora a secco ma capace di segnare 17 gol in Sicilia nella passata stagione. Occhio anche alla rapidità di Filippo Falco che però è in dubbio per la sfida di oggi e dovrebbe comunque partire dalla panchina. Nel 4-3-1-2 di Corini l’asso nella manica è Marco Mancosu. Il Lecce in estate ha respinto le richieste di molti club per quello che è il miglior trequartista della B e che faceva la differenza anche in A. Mancosu nello scontro diretto di martedì scorso in casa della Salernitana ha realizzato il gol del definitivo pareggio su rigore a coronamento di una prestazione da vero leader. Per lui 5 gol e ben 8 assist vincenti in questo campionato.
Non solo attacco
A centrocampo lo scozzese Liam Henderson possiede grande visione di gioco e cerca conferme dopo una buona stagione all’Empoli. D’Angelo ricorda bene quanto ha fatto soffrire i nerazzurri nella gara del Castellani. Nel mezzo sono arrivati tra gli altri il polacco Marcin Listovski e Luca Paganini, reduce da una lunga militanza con il Frosinone. Il metronomo è il greco Panagiotis Tachtsidis che è stato tra i migliori anche a Salerno. Sulle fasce Adjapong è più bravo ad attaccare che a difendere, e anche Calderoni, favorito oggi su Zuta, ha caratteristiche offensive. La coppia di centrali è formata da Meccariello, non al meglio, e dell’esperto Lucioni. Assenza pesante quella di Dermaku. In porta Gabriel è una garanzia per la categoria.
Le note dolenti arrivano proprio dalla difesa visto che il Lecce non ha subìto reti solo nelle prime due giornate e in totale ha preso 15 gol. Il gioco di quest’anno è ancora più offensivo di quello di Liverani che rispetto al predecessore domina non solo nel palleggio ma anche nel pressing. Per ora la squadra ha perso solo una volta 3-0 a Brescia, ma le disattenzioni difensive sono costate troppi pareggi. Il “premio della critica” e gli elogi dei tifosi nonostante la retrocessione della passata stagione stavolta non basteranno. —
Andrea Chiavacci
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