Il presidio
Perilli finalmente imbattuto e autore di una prova estremamente convincente
Oltre ai due attaccanti schierati titolari a sorpresa e... pungenti nel Pisa c’è anche un altro protagonista a meritarsi i riflettori
l’analisi
Oltre ai tre punti preziosissimi il Pisa ricomincia da tre. E sono tre prime volte importanti. Il primo gol di Palombi in campionato, la prima gara dal primo minuto di Sibilli, ancora determinante, e il primo incontro terminato a reti inviolate.
Non accadeva dal 27 luglio scorso con l’1-0 all’Ascoli nella serata del debutto di Perilli in porta. La rete di Palombi decide la partita e serve all’attaccante romano per sbloccarsi anche a livello psicologico. Il gol di Chiavari in Coppa era troppo poco per un attaccante del suo livello. Quello con il Pordenone è un gol importante anche perché riscatta l’errore del primo tempo. Palombi è stato bravo a cogliere l’attimo anticipando i difensori ospiti con vero senso del gol. Da vero centravanti, anche se lui predilige più il gioco di manovra.
Proprio come Giuseppe Sibilli, autore dell’assist vincente, e di quello nel primo tempo per lo stesso Palombi. L’attaccante napoletano pescato in C da Gemmi in estate è stato gestito con parsimonia da D’Angelo. Un passo alla volta fino al gol decisivo a Reggio Calabria. Se ieri ci fosse stato il pubblico alla lettura delle formazioni in tanti avrebbero esultato vedendo Sibilli tra i titolari visto che tanti tifosi sui social si auguravano il suo lancio in pianta stabile. Un Sibilli protagonista di tutte le azioni pericolose e stoico a restare in campo per più di un tempo con una fasciatura alla testa dopo una capocciata di Barison. Con lui in campo, in corsa o dall’inizio, sono arrivati 9 punti in tre partite nell’ultimo mese.
Non è un caso, ma D’Angelo fa bene a tenere tutti sulla corda in attacco e rinsaldare la cooperativa del gol. Siamo a 8 giocatori diversi andati a segno in 11 partite. Prossimo obiettivo: ritrovare i gol pesanti di Marconi, senza dimenticare Masucci.
La notizia più bella però arriva dalla difesa. Perilli, imbattuto per la prima volta in campionato, ha compiuto almeno un paio di interventi importanti, e finalmente l’attenzione dei difensori è stata massimale. Soprattutto quando dopo l’espulsione di Marin un cross o un tiro sporco in mischia potevano creare panico a Benedetti e Caracciolo. La tenuta mentale e fisica stavolta è stata ottima e anche centrocampisti e attaccanti hanno dato una mano. In fase difensiva D’Angelo ha fatto le scelte giuste. A cominciare da quella di Belli sulla destra, visto che poteva farsi influenzare dal gran finale di Birindelli con l’Ascoli. Anche stavolta l’allenatore pescarese ha avuto ragione e adesso si prepara ad affrontare la squadra della sua città natale con maggiore serenità. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
